martedì 15 gennaio 2019

Quello che penso della situazione politica

Voglio dire quello che penso della situazione politica, sottolineando che è quello che penso io, non la verità. Non intendo convincere nessuno, non addurrò prove, semplicemente mi limiterò a raccontare come la vedo.

Tanto per cominciare io penso che il M5S non sia nato per l'iniziativa spontanea di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Un indizio, che non è una prova, si trova in questo video.


Ripeto: non è una prova, al massimo un indizio. Ma, anche se mi si dimostrasse che l'audio è taroccato, questo non cambierebbe la mia opinione. Come si forma un'opinione su fatti dei quali non v'è certezza? Ebbene, ciò avviene attraverso un processo mentale di integrazioni successive di percezioni, grandi e piccole, filtrate dai nostri pregiudizi. Questo processo mentale è solo in parte cosciente, in gran parte sfugge alla nostra vigilanza. Ma alla fine ci si ritrova con una certa idea, e da quella si deve partire. Orbene lo ribadisco, l'idea che mi sono fatto del M5S è che sia un'operazione eterodiretta ed esterodiretta, probabilmente da parte di ambienti angloamericani. Penso, inoltre, che il successo di questa psy-op sia andato ben oltre le più ottimistiche previsioni dei suoi ispiratori.

Il risultato è stato che le agenzie ispiratrici dell'operazione MoV=>M5S si sono ritrovate ad avere un potere di condizionamento, in Italia, che a un certo punto ha cominciato a preoccupare alcuni circoli nostrani. Perché è vero che siamo un paese occupato dalla fine della seconda guerra mondiale, ma non è che non ci siano ambienti e interessi i quali, sia pure in condizioni di libertà condizionata, lottano per difendere il loro potere e, se possibile, estenderlo. All'interno di questi ambienti del Potere autoctono - sto sempre parlando dell'idea che mi sono fatto - a un certo punto si è verificata una diversità di vedute tra quanti erano stati protagonisti e complici di un'adesione entusiasta e acritica al processo di integrazione europea, e altri che, invece, erano stati critici o almeno più cauti. Questi due schieramenti sono ben identificabili e coincidono, rispettivamente, con il PD guidato da Prodi e Veltroni e con l'alleanza che Silvio Berlusconi riuscì a costruire al tempo della sua discesa in campo tra il 1993 e il 1994.

In quella stagione della politica italiana la Lega, partito secessionista, si era dapprima alleato con Berlusconi per poi appoggiare il centrosinistra (al tempo dapprima PdS, poi DS) tornando infine con Berlusconi. L'equilibrio si è rotto quando, sotto l'incalzare della crisi dell'euro, Berlusconi è stato messo ai margini e la Lega è precipitata nei risultati elettorali. Ciò ha aperto la strada al ritorno in forze degli euro entusiasti i quali, però, in seguito al fallimento delle politiche di austerità, sono entrati in crisi. A quel punto l'avanzata del M5S sembrava inarrestabile, ragion per cui si è tentata la carta Renzi. Per come la interpreto io - come vedete lo ripeto continuamente - la figura di Matteo Renzi rappresentava il baricentro di un'inedita alleanza tra il PD e Berlusconi al fine di arginare il M5S, necessaria perché minacciava di consegnare tutto il potere nelle mani delle agenzie estere che lo avevano creato. Tuttavia l'operazione fallì, per cui i circoli del potere autoctono, ed eurocritici, si trovarono davanti a un bivio. La prima opzione, fondare un nuovo partito, venne quasi subito scartata, e si decise di puntare sulla Lega, ormai ridotta al lumicino, e su un nuovo promettente front-man: Matteo Salvini.

L'operazione "Lega di Salvini" poteva contare su alcuni punti forti:

  1. La possibilità di recuperare in parte, o completamente, il consenso elettorale perduto a causa dei noti scandali
  2. La possibilità di giocare la carta dell'immigrazione, in un periodo in cui si sapeva che ci sarebbe stata un'impennata degli sbarchi per le conseguenze della crisi in Africa del nord.
  3. La possibilità di intercettare la marea montante del sovranismo, appropriandosi sia del nome che delle tematiche di questo movimento semi spontaneo.

Un passaggio cruciale doveva essere, ed è stato, il momentaneo distacco di Salvini da Berlusconi, al fine di massimizzare la raccolta elettorale. Inoltre si è deciso di coinvolgere nell'operazione gli Eroi No€ (nel seguito En€) sia per intercettare e sfruttare elettoralmente l'enorme lavoro divulgativo e propagandistico che questo mondo riusciva a produrre, sia per stroncare sul nascere ogni possibilità che esso riuscisse ad organizzarsi politicamente con l'effetto di complicare il quadro e costituire una potenziale e incontrollabile minaccia per il futuro. A questa mossa il M5S è stato costretto a rispondere arruolando, a sua volta, alcuni En€. Non faccio nomi per minimizzare il rischio querele.

Poiché l'emarginazione e sterilizzazione della forza politica rappresentata dalla vasta mobilitazione eurocritica dal basso, veicolata dai social e da molti blog indipendenti, era interesse di tutti, abbiamo assistito nei mesi precedenti le elezioni del 4 marzo ad un'incredibile montatura mediatica, tesa a ricostruire uno schema di contrapposizione bipolare nel quale, incredibile a dirsi, sia la Lega che il M5S sono stati presentati agli italiani come forze sovraniste. Il combinato disposto di questa mistificazione, unitamente alla feroce campagna anti immigrati di Salvini e alla perenne narrazione grillina basata, come da tradizione, sulla denuncia della corruzione, con l'aggiunta del reddito di cittadinanza, hanno consentito a queste due forze politiche di realizzare l'exploit del 4 marzo.

Tuttavia il risultato è stato fin troppo favorevole al M5S, con il che le agenzie estere che lo controllano hanno visto ampliarsi a dismisura il loro potere di condizionamento. Ciò ha creato una lunga situazione di stallo, durante la quale si sono svolte frenetiche trattative per trovare una possibile composizione del nuovo quadro politico. Ne è emerso il governo gialloverde, con il PD e Berlusconi all'opposizione. Si tratta, con ogni evidenza, di una situazione instabile. L'interesse dei circoli del Potere autoctono, che hanno puntato su Salvini, è quello di riequilibrare il peso del M5S, in vista del prosieguo del conflitto tra i tre schieramenti che si confrontano in Italia: ciò che resta del vecchio centrosinistra, la Lega e Berlusconi, il M5S.

La Lega, in particolare, ha interesse a perseguire l'obiettivo di una secessione nascosta, che passa per l'autonomia fiscale delle regioni del nord. Ottenuto ciò, il progetto esplicitamente secessionista potrebbe anche essere riposto nel cassetto perché, a quel punto, l'unità d'Italia, senza i trasferimenti fiscali del nord alle regioni del sud, sarebbe un mero simulacro. Anzi, il rischio potrebbe essere, tra qualche anno, la nascita di pulsioni secessioniste al sud, il quale avrebbe tutto l'interesse a separarsi per porsi sotto l'ala protettiva degli angloamericani, riportando così in auge il tentativo secessionista della Sicilia nell'immediato dopoguerra. Questa soluzione potrebbe essere il punto di approdo di un accordo, forse già stipulato come piano B, tra il M5S e pezzi del centrosinistra, essendo coerente con la necessità di preservare gli interessi geopolitici degli angloamericani nel mediterraneo.

Quale che sia l'esito di questa complessa partita a scacchi che si gioca in Italia e in tutta Europa, che ha lo scopo di ridisegnare gli equilibri generali, resta ancora da comprendere appieno il ruolo giocato dagli En€. Le interpretazioni del loro sconcertante comportamento, che ha distrutto per molto tempo ogni possibilità di rinascita di un sentimento patriottico in Italia, sono sostanzialmente due. Alcuni sostengono che costoro si siano, tout-court, venduti per interesse personale; altri ritengono che la loro ambizione fosse quella - ai miei occhi risibile - di poter condizionare dall'interno le due formazioni politiche che li hanno inglobati: Lega e M5S. Non è esclusa, in realtà, la possibilità che si sia trattato di una combinazione lineare di entrambe le motivazioni. Quel che è certo, e ai miei occhi ciò è palese, è che la loro stagione nei termini di un'effettiva capacità di autonoma azione politica si è conclusa.

Lo scenario testé tratteggiato mi appare perfettamente coerente con gli interessi del grande capitale franco-tedesco perché consente di proseguire nel processo di unificazione europea con dentro l'Italia. Il nord, infatti, è, o si illude di essere, in grado di reggere i ritmi competitivi imposti dalla Germania, a patto di liberarsi del peso fiscale necessario al sostegno del sud. A sua volta il sud può diventare, se una parvenza di unità nazionale fosse conservata, l'analogo della Germania orientale, cioè un serbatoio di forza lavoro a basso costo, disponibile ad emigrare al nord e facilmente integrabile; oppure, in alternativa, essere lasciato a sé stesso e diventare un protettorato angloamericano, con una parvenza di sovranità ancora più limitata di quella che abbiamo avuto dalla sconfitta in guerra ad oggi.

Tuttavia questo progetto richiede, per essere attuato, che l'influenza del M5S sia limitata, ovvero che il suo peso elettorale scenda almeno sotto il 25% in favore di un guadagno della Lega. Se ciò non avvenisse, il piano delle élites autoctone incontrerebbe gravissime difficoltà, col rischio di perdere anche il nord e favorendo così il vero obiettivo degli angloamericani, per altro già all'attacco in Francia con i Gilet Gialli - altro movimento, per come la vedo io, molto simile a una di quelle rivoluzioni colorate che sono la loro specialità. Tale obiettivo consiste nel ridimensionamento della Germania, e prevede la trasformazione dell'Unione Europea dal punto di vista del ruolo e dei compiti della BCE.

Uno degli En€ più noti, finito non si capisce bene perché nella Lega di Salvini, da un po' di tempo scribacchia poco. Forse si è accorto che il suo vero posto, se proprio voleva entrare nel grande gioco, era nel M5S, non con Salvini. Ma tutto può accadere, anche un cambio di casacca. Dipende...

Per quanto mi riguarda è tutto, vi ho esposto la mia visione della situazione. Essa è sicuramente sbagliata, o forse no, o lo è solo in parte, ma che importa?

Yes, there were times, I'm sure you knew
When I bit off more than I could chew
But through it all, when there was doubt
I ate it up and spit it out
I faced it all and I stood tall
And did it my way

sabato 12 gennaio 2019

Le cavie di Matera

L'appello di Burioni, prontamente sottoscritto dal signor Beppe Grillo, potrebbe essere una mossa preventiva per rivendicare alla scienza ufficiale, e solo a questa, il diritto di esprimere pareri sul tema dei danni da esposizione ai campi elettromagnetici.


Post correlato: Project Soli(tudine) - L'ego della rete 4 gennaio 2019

Le grandi aziende di tlc al lavoro per il bene di Bari e Matera
Luigi Di Maio: "Un nuovo boom economico potrebbe rinascere: negli anni '60 avemmo le autostrade, ora dobbiamo lavorare alla creazione delle autostrade digitali... quello che vogliamo realizzare per l'Italia passa da una visione dei prossimi 10 anni... il lavoro è la più grande sfida del nostro tempo... L'Italia deve essere in prima linea in questa fase di trasformazione, facendo del nostro Paese una smart nation".

Le autostrade digitali di cui parla Di Maio sono la rete 5G.

"Oggi le società delle tlc hanno ancora il problema di come coprire l'ultimo miglio che divide le abitazioni o le aziende dagli armadietti grigi, che sono in strada. Quando questo ultimo miglio viene coperto con un cavo del vecchio rame, la speditezza della connessione peggiora. Grazie a queste frequenze da 2,7 giga, a breve sarà possibile coprire l'ultimo miglio via etere, senza più cavi, con una soluzione wi-fi." (Repubblica 2-10-2018)

Le aste per l'assegnazione delle frequenze si sono svolte ad ottobre 2018 con un incasso per lo Stato, nei prossimi quattro anni, di 6,55 mld. E' una cifra enorme, quasi una finanziaria, il che fa capire che la diffusione del 5G avverrà a qualunque costo e con grande velocità, così da permettere alle società di tlc di cominciare a rientrare dall'investimento il più presto possibile. Ciò a dispetto dei timori sui pericoli delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza che, a breve, inonderanno il territorio. Tra i siti già oggetto di sperimentazione, nei quali vi sarà un'ulteriore accelerazione, figurano Bari e Matera, quest'ultima designata capitale europea della cultura 2019. Ma forse sarebbe più vicino alla realtà dire capitale europea della sperimentazione 5G 2019.

Sarà per questo che i padroni del signor Beppe Grillo gli hanno ordinato di sottoscrivere il patto proposto da Burioni?

«Tutte le forze politiche italiane si impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati che con affermazioni non-dimostrate ed allarmiste creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica.»

La rete 5G pone due ordini di problemi, il primo legato all'inimmaginabile (per i non addetti ai lavori) potenzialità di controllo su ogni comportamento umano, il secondo ai rischi per la salute e per l'ambiente. L'appello di Burioni, prontamente sottoscritto dal signor Beppe Grillo, potrebbe essere una mossa preventiva per rivendicare alla scienza ufficiale, e solo a questa, il diritto di esprimere pareri sul tema. Gli interessi economici, come pure le ricadute in termini di potenziale controllo granulare sulle azioni di ogni cittadino, costituiscono ragioni più che sufficienti per temere un'evoluzione del quadro normativo nella direzione di criminalizzare e mettere a tacere ogni voce di dissenso.

"To drive an all-inclusive digital transformation in the country, it is high time we changed the narrative from creating smart cities to making a smart nation, says a top Cisco India executive."

Sarà bene far sapere che, visitando Matera, i turisti si esporranno come cavie al primo grande esperimento italiano con la tecnologia 5G. Altro che sassi di Matera, saranno le cavie di Matera! Qualcosa che sta già accadendo, da qualche anno, agli stessi abitanti. Viene da chiedersi perché proprio Matera e non un'altra città, magari del nord. Forse perché gli esperimenti più invasivi è meglio farli con i bifolchi meridionali che, in cambio di qualche progetto finanziato che dia lavoro ai pochi giovani rimasti, sono più disposti a nascondere la testa sotto la sabbia?

venerdì 11 gennaio 2019

Intervista a Luciano Barra Carroccio


Luciano Barra Carroccio, turacciolo per gli amici, è il cugino gemello di Luciano Barra Caracciolo, dal quale si distingue per una profonda diversità di vedute sull'UE, la nota montagna di sterco che nessuno è mai riuscito a scalare. Dopo la misteriosa scomparsa dell'eponimo Luciano Barra Caracciolo, una vicenda che richiama alla mente quella del meno noto economista Federico Caffè, si è fatto avanti il cugino gemello. Questi è costretto, in ogni intervista, a smentire gli stolidi giornalisti che gli chiedono conto, insistentemente e fastidiosamente, delle posizioni di suo cugino gemello, col quale ovviamente Luciano Barra Carroccio non ha nulla a che fare.  

Anch'io sono, in verità, il cugino gemello di Fiorenzo Fraioli, il noto teorico del #movimentodarbasso e del fraiolismo metodologico, passato alla storia per essersi volontariamente autotumulato in quel di Castro dei Volsci.

Il video proposto è di grande importanza perché dimostra, sia pure solo in audio, che Luciano Barra Carroccio non è un baccello ma un essere umano in grado di articolare suoni intellegibili e dotati di semantica, smentendo così una teoria cospirazionista proposta da un attivista della darknet, tal Frank Mazzuoli, secondo il quale sarebbe in corso un'invasione di ultracorpi che starebbero prendendo le sembianze dei più noti esponenti oppositori della nota montagna di sterco. Secondo il Mazzuoli, chiaramente un individuo disturbato al quale i droni della BCE stanno dando la caccia, l'attacco alieno ha interessato molti altri soggetti, da Girillo a Illo passando per Borioni e tanti altri.

Nulla di tutto ciò è vero, si tratta invece di un fenomeno assolutamente comune e riscontrato da Lascienza che interessa i gruppi sociali a riproduzione endogamica storicamente confinati in spazi ristretti, ad esempio i Parioli, Trevi nell'Umbria o Castro dei Volsci. In questi spazi sociali ristretti non solo si trovano replicati moltissimi cognomi, ma gli individui tendono ad avere tratti somatici straordinariamente somiglianti, venendo così considerati cugini gemelli. Non la pensa così il disturbato Frank Mazzuoli secondo gli studi del quale, chiaramente smentiti dalle evidenze lascientifiche, ci sarebbe una consistente anomalia statistica nella frequenza di questi casi, che egli riconduce a un'immaginaria invasione degli ultracorpi

Terrapiattisti, arrendetevi all'evidenza!

«Tutte le forze politiche italiane si impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati che con affermazioni non-dimostrate ed allarmiste creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica.» (proposta Burioni-Silvestri)

Patto trasversale per la neoscienza


«Tutte le facoltà di economia italiane si impegnano ad adottare piani di studio e prassi di insegnamento in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoeconomisti che con affermazioni non-dimostrate ed allarmiste creano paure ingiustificate tra i risparmiatori nei confronti di soluzioni validate dall’evidenza scientifica ed economica.» (proposta Illo-Giavazzi)

«Tutte le correnti della magistratura italiana si impegnano ad attenersi a criteri di ermeneutica in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudogiuristi che con affermazioni non-dimostrate ed allarmiste creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi legislativi validati dall’evidenza scientifica e storica.» (proposta Turacciolo)

«Tutte le redazioni giornalistiche italiane si impegnano a selezionare e proporre le notizie in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudogiornalisti che con affermazioni non-dimostrate ed allarmiste creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi informativi validati dall’evidenza professionale e deontologica.» (proposta Fontana-Calabresi)

«Tutti i vescovi si impegnano a governare la Chiesa in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudocristiani che con affermazioni non-dimostrate ed allarmiste creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi religiosi validati dall’evidenza della rivelazione.» (proposta Francesco)

«Tutti i sovran(ar)i d'Europa si impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudocittadini che con affermazioni non-dimostrate ed allarmiste creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di consolidate prassi democratiche validate dall’evidenza della storia.» (proposta Junker-Merkel)

Da nociclopedia:

La neolingua esse un lingua velocitamente e contentemente ocoparlata da tutti uomi e donni bispluspensabuonevoli. I bisplusbuoni compagni di Miniver di Socing neopensanti creato neolingua per bisplusbenparlare e fare pluriparole neopensate.

Fuori di Oceania molti archepensanti farano psicoreati e parlano disamoralmente di uomi di Oceania e dirono che Oceania esse sbuona e pensano di malefare contro partito e contro gf. Loro dicono che nonpersone di Oceania avitate per gf malparlato, ma mai nessuno detto gf è sbuono perché bisplusevidente esse svero e da uomo bisplusmalpensante e quindi miniver mai nessuno avitato.

Sapiare Neolingua esse facile e plusveloce, tutti ocoparlano velocitamente in spluri anni. Miniver scritto Noncipagina per impararvela più velocitamente.

In archelingua pluriparole essava:

«Io penso che il grande fratello sia meraviglioso e degno della più grande stima»

Questa pluriparola esse bisplusmalpensata perché sutilemente faciuta di parole.

In neolingua esse:

«gf esse bisplusbisbuono»

MORENO PASQUINELLI (P101) ad AGORÀ (Rai 3 - 11 gennaio 2019 - ore 9:00)

AnZiosamente attendiamo...

Prima vedere cammello, poi pagare.  Ne riparliamo dopo, okkey?


Potete visionare la registrazione della puntata qui, dal 42'.

Brevemente: Moreno Pasquinelli se l'è cavata egregiamente. Gli auguro buona fortuna nella sua nuova avventura politica a supporto dei gialloverdi. Soprattutto, gli auguro ogni bene qualora decida di partecipare al sondaggione europeo di fine maggio, in occasione del quale non ci sarà il mio voto.

giovedì 10 gennaio 2019

Abbiamo ancora il comune senso della realtà?

Si vabbè tutto sta cambiando, le vecchie categorie razionali e psicologiche non funonziano più, e qua e là, quello che volete. Ma io confido che, al fondo del fondo, laddove giunge talvolta un raggio di luna nelle notti di plenilunio, un pizzico di buon senso sia rimasto in vita. Per questo copio&incollo questo post.

La merda nel ventilatore, ovvero la vera storia del Movimento 5 stelle




(Franco Marino) - Un mio collega del mondo dell'informatica (quello da cui provengo) mi ha chiesto, divertito, di parlare della truffa del Movimento 5 Stelle, di Grillo. Con ben tre faccine ridenti accanto al suo messaggio, erano evidenti i toni ironici, avendo entrambi avuto a che fare con quello che è il VERO motore del Movimento 5 Stelle, ovvero la buonanima di Casaleggio.
Infatti di tutta la storia che sta dietro al Movimento, si racconta sempre la favola e non la storia vera.
La favola la conosciamo.
Un bel giorno un comico genovese molto famoso e accreditato come voce dell'antisistema e della controinformazione si guarda allo specchio e con un ragionamento assai poco genovese si dice: "Perché devo passare il resto della mia vita a godermi i denari accumulati come comico? Voglio cambiare questa società! Facciamo un movimento".
Un comico idealista!
Così durante uno dei suoi spettacoli incontra (ma per caso eh? Tutto spontaneamente!) un guru esperto di comunicazione, Gianroberto Casaleggio il quale gli propone di aprire un blog e di curare la sua immagine virtuale.
Poiché si rendono conto che la forza comunicativa di Grillo associata a quella organizzativa di Casaleggio possono creare una gran cosa, ecco il Movimento 5 Stelle.
Fin qui siamo alla favola.
Poi c'è la realtà che è ovviamente diversa.
Il grande sistema finanziario/mediatico/politico internazionale aveva già adocchiato Grillo nei primi anni Novanta tant'è che il comico sarà, ed è accertato, uno degli invitati al convegno che si svolge nel transatlantico Britannia.
In questo incontro, i potentati della finanza internazionale, dopo aver attraverso la CIA con Tangentopoli decapitato la classe politica italiana, costringeranno i governi venturi nostrani a dare il via alle privatizzazioni industriali, ovviamente allo scopo di arricchire ancora di più chi tiene in mano il debito pubblico, ossia le grandi banche multinazionali.
Assieme a Grillo erano presenti Mario Draghi, Mario Monti, Emma Bonino, Giuliano Amato, vari esponenti della famiglia Agnelli, il presidente della Banca Warburg, Herman van der Wyck, il presidente dell’Ina, Lorenzo Pallesi, Jeremy Seddon, direttore esecutivo della Barclays de Zoete Wedd, il direttore generale della Confindustria, Innocenzo Cipolletta e decine di altri manager ed economisti internazionali, invitati dalla Regina Elisabetta in persona.
Mentana era al porto di Civitavecchia con la troupe del TG5, intervistò per qualche minuto Beppe Grillo che era sbarcato dal tender del panfilo Britannia, Grillo al microfono che l'inviata impugnava disse che a bordo del Britannia erano state discusse cose molto interessanti.
Negli anni a venire, Grillo terrà al calduccio la sua immagine proponendosi come uomo cacciato dal sistema, come uomo contro etc. e conquistandosi un largo consenso underground attraverso la solita strategia di condurre battaglie magari anche nobili in linea di principio alle quali tuttavia si danno risposte sbagliate che i poteri forti smentiranno, facendoci la figura di quelli che vengono a salvarci dalle cialtronerie di chi lotta contro il sistema.
E già si sente la morale di fondo della favola: "Il sistema sarà anche brutto così com'è, ma è l'unico possibile".
Casaleggio, invece, chi era?
Un giovane manager a quei tempi amministratore delegato di un'azienda che si chiamava Webegg ed era in orbita Telecom.
Questa azienda, a noi che ci occupiamo di informatica, era nota per tutta una serie di cose.
- Non pagava bene e non regolarmente né fornitori né dipendenti (tra cui il mio collega di cui vi parlavo in apertura)
- Era infognata di debiti e al tempo stesso manteneva un elevatissimo tenore di vita: aveva la squadra di calcio, organizzava convention straricche con personaggi dello spettacolo.
- Si caratterizzava per una comunicativa presso dipendenti e clienti che non era dissimile dalla manipolazione in stile Scientology che difatti dall'azienda si è trasferita al Movimento.
Al momento dell'addio di Casaleggio alla webegg, cacciato a pedate da Tronchetti Provera (il che spiega i quintali di livore di Grillo contro quest'ultimo nei suoi show) l'azienda si ritrova con ben 30 milioni di euro di buco di bilancio e un crollo del fatturato.
Niente male.
Non basta.
Quando noi parliamo della Casaleggio Associati, parliamo sempre di Casaleggio e commettiamo un errore.
Perché Casaleggio non era il più importante dei soci.
Il vero socio, quello potente, con i legami che contano, che fanno la differenza era Enrico Sassoon, il quale lasciò (ufficialmente) la Casaleggio Associati non appena nei blog indipendenti iniziò ad emergere la sua storia personale, tanto che chiunque sul blog di Grillo osasse chiedere chiarimenti, anche civilmente, veniva bannato. E' capitato a me e ad altri.
Questo Sassoon, c'è da dire, ha un curriculum di tutto rispetto: tre lauree, di cui una in economia alla Bocconi, è imparentato con i Rothschild, una potentissima famiglia che possiede agganci nei settori bancari e mediatici di tutto il mondo e la stessa famiglia Sassoon è una famiglia di primo ordine della finanza internazionale.
Fin qui nulla di male, non è certo un torto o una colpa avere parenti importanti.
Gli è tuttavia che il nostro non si limita ad avere un nobile lignaggio ma ha anche la straordinaria capacità, forse agevolata dal suo pedigree, di riuscire ad entrare nei posti di potere.
Dapprima l'Ufficio Studi della Pirelli, ai tempo considerato un importante salotto economico con agganci nella politica.
Ma non basta
Enrico Sassoon riesce a divenire Presidente della Camera americana del commercio in Italia, una potente lobby ove si intrecciano gli interessi di banche e multinazionali e che al suo interno vede realtà come JP Morgan, Finmeccanica, Intesa San Paolo, Standard & Poor's, SISAL, FIAT, Microsoft, Italcementi e molto altro.
Tutti questi gruppi hanno recitato la loro parte nella grave crisi che stiamo vivendo.
Naturalmente, quello di cui vi parlo è tutto documentato, nessun complottismo.
Ora.
Sappiamo che Sassoon siede al tavolo assieme a personaggi di questo tipo che sono contemporaneamente componenti dell'Aspen Institute Italia, un think tank creato dal gruppo Bilderberg di cui, finalmente, si sta iniziando a parlare, una potentissima lobby formata da tutte le elite della finanza occidentale.
Ci sono tutti. Monti, Tremonti, Draghi, Amato. E moltissimi giornalisti, tra cui ad esempio Lilli Gruber.
E' credibile che Casaleggio crei un partito antisistema quando il suo socio in affari è una figura così potente? E' credibile che Grillo non sappia che l'ingegnere della sua macchina da guerra abbia rapporti di affari così stretti con uno degli uomini più potenti della finanza internazionale?
Perché nessuno dei giornali ne ha parlato? La risposta è semplicissima.
Il Movimento 5 Stelle CONVIENE AL SISTEMA. E' FIGLIO DEL SISTEMA STESSO
La grande palla di spacciare il Movimento 5 Stelle come un qualcosa di nato spontaneamente sui meetup, ad opera di gente incazzata, piena di civismo va vista per ciò che è, una palla.
Trattasi, invece, di un progetto ben preciso, creato appositamente per impedire che il crescente malcontento all'interno dei paesi provati dalla crisi, esondasse dal controllo dell'alleanza atlantica e finisse nelle mani di altre realtà o interne al paese o promosse da altri paesi (la Russia?).
Lo stesso Grillo si lascia scappare più volte che "Se non ci fossimo noi, ci sarebbe Alba Dorata". Ha ragione lui.
Il Movimento 5 Stelle ha l'obiettivo, raccogliendo il malcontento, di scongiurare la nascita dei tanto deprecati nazionalismi, attraverso la creazione di una casa ove convergano tutti gli incazzati finiti vittime del sistema, i quali non hanno in realtà niente in comune, tranne quello di essere incazzati.
Chi continua ad appassionarsi alla querelle Raggi innocente o colpevole, è completamente fuori strada.
Come è fuori strada chi, per dare contro il Movimento 5 Stelle, si affida agli sberleffi sull'incapacità della sindaca come lo è chi, per difenderla, la definisce il baluardo contro il sistema.
Movimento 5 Stelle e PD (ma anche alcuni pezzi di centrodestra) sono perfettamente speculari l'uno all'altro.
Sono i due partiti a cui è affidato il compito di svendere l'Italia agli stranieri, da una parte con un partito che deve eseguire fisicamente il compito e dall'altra con un movimento di opposizione che, solo a chiacchiere, si oppone ma poi nella sostanza dei fatti, nelle cose davvero decisive, quelle che cambiano le sorti, esprime col voto le stesse cose del partito di governo.
Laddove il PD continua a ripianare i buchi delle banche con i soldi degli italiani (che è sicuramente una malattia grave), il Movimento 5 Stelle tuona affinché le banche vengano lasciate fallire (la cura peggiore della malattia che ammazza il paziente) con l'obiettivo di svendere le banche a basso costo ad entità straniere.
Se si volesse davvero distruggere il Movimento 5 Stelle, invece di soffermarsi sulle difficoltà di amministrare Roma di una povera crista messa lì e presentata come salvatrice della patria (quando era evidente a tutti che avrebbe incontrato grossi problemi) oppure cianciare di derive autoritarie di Grillo o di pericolo fascista, basterebbe raccontare la storia di Casaleggio e Sassoon.
Dei fallimenti del primo e degli agganci del secondo.
Solo che in quel caso, oltre a crollare il Movimento 5 Stelle, crollerebbero anche Partito Democratico, ampi pezzi di Forza Italia (quelli che hanno tradito Berlusconi) della Lega, di Fratelli d'Italia, insomma tutta la partitocrazia italiana che si fonda sugli agganci con tali realtà finanziarie.
E gli italiani capirebbero la truffa di cui sono vittime dal 1945 ad oggi.
Quando si dice, mettere la merda nel ventilatore

venerdì 4 gennaio 2019

Project Soli(tudine)

Mi ricordo mio nonno che, davanti alle novità che vedeva arrivare, mi diceva di essere contento di essere vecchio. Allora non lo capivo, oggi sì. Seguite questo link segnalatomi dall'amico Francesco Mazzuoli e guardatevi il video del sociologo Massimo De Felice.

Guardate anche questo video su Tw. Vi ricordo anche un mio recente post.

Vi sto chiedendo molto, lo so, ma non è che l'inizio se volete capire. Infatti vi tocca guardare anche questo:



e questo:



Questa dittatura distopica viene presentata dagli avatars del M5S come "Nuova Cittadinanza Digitale": una cosa tanto figa quanto inevitabile, la versione tecnologica del There Is No Alternative. E così sono contento di essere diventato vecchio perché morirò prima di essere costretto a vivere in un mondo in cui, al condizionamento già presente da tempo, ma al quale sono riuscito (quasi) sempre a resistere, si aggiungerà anche il controllo, ancora più pervasivo.

L'anello di raccordo di questa, come di altre tecnologie hardware e software, è il protocollo IPv6 basato sull'uso di indirizzi IP a 128 bit. Un indirizzo IPv6 a 128 bit è anche chiamato UUID (Universal Unique IDentifier) oppure GUID (Global Unique IDentifier) una cosa che noi programmatori usiamo da tempo per generare chiavi indice uniche per la gestione dei database. Seguite questo link per un generatore online di guid.

What is a GUID?

GUID (or UUID) is an acronym for 'Globally Unique Identifier' (or 'Universally Unique Identifier'). It is a 128-bit integer number used to identify resources. The term GUID is generally used by developers working with Microsoft technologies, while UUID is used everywhere else.

How unique is a GUID?

128-bits is big enough and the generation algorithm is unique enough that if 1,000,000,000 GUIDs per second were generated for 1 year the probability of a duplicate would be only 50%. Or if every human on Earth generated 600,000,000 GUIDs there would only be a 50% probability of a duplicate.

Se vi sembra che la probabilità di una duplicazione di GUID sia ancora troppo alta tenete presente che ciò è dovuto alla limitatezza degli algoritmi di generazione, conseguenza del fatto che le serie randomiche su cui essi si basano sono, sui grandi numeri, ben lontane dall'avere uno spettro di rumore bianco [si consultino, sull'argomento, i lavori di Alberto Bagnai: Passeggiata aleatoria (1) - Passeggiata aleatoria (1bis) - Passeggiata aleatoria (1ter)].

In termini matematici le cose stanno diversamente, per cui ci sono ancora margini estremamente ampi di miglioramento come ci dimostra il birthday paradox di Richard Von Mises. In base alla teoria, per avere il 50% di probabilità di duplicazione è necessario che siano stati generati almeno il 23% di tutti i possibili Guid. Ora il 23% di tutti i possibili guid è 7,8*1037. Generandone 1 miliardo al secondo ci vorrebbero 3,15*2016 anni, che è un numero pari a 165 miliardi di volte l'età dell'universo. Insomma ci siamo capiti: ai fini più che pratici un Guid è unico. Ora, se considerate che la velocità delle comunicazioni digitali si sta avvicinando a 1 Gbis/s, in un solo secondo sarà possibile inviare, da ogni singolo dispositivo, quasi 8 milioni di Guid nelle fauci del mostro Big Data. Il che significa che, quando ogni vostra interazione con un dispositivo digitale risulterà associabile a un Guid, sarà possibile registrare ogni gesto che farete, ad esempio muovere indice e pollice in aria per alzare il volume della televisione. Ecco dunque che aumentare il volume della televisione per coprire gli strilli di vostra suocera mentre le tirate il collo costituirà una prova a vostro carico. Un motivo in più per non farlo.

Sarete completamente connessi e assolutamente soli. 


Avete letto 1984 di Orwell?

Mappa del mondo proposta in 1984 di Orwell: si notino le disputed zones
Trama (da wikipedia): «Londra, 1984. Una guerra atomica, scoppiata pochi anni dopo la seconda guerra mondiale, ha diviso la Terra in tre potenze, in lotta fra loro e governate da regimi totalitari: Oceania, Eurasia ed Estasia. Nel superstato di Oceania, la società è controllata da un Partito che basa il suo potere sui principi del Socing, un socialismo estremo, il cui comandante supremo è il Grande Fratello, misterioso dittatore il cui viso compare ovunque nei teleschermi e nei manifesti di propaganda.»

Nel romanzo si parla di una "guerra atomica, scoppiata pochi anni dopo la seconda guerra mondiale" che voi credete non esserci stata. Vi sbagliate.



Si noti che i protagonisti del romanzo,  Winston Smith impiegato del Partito Esterno che lavora presso gli uffici del Ministero della Verità, e Julia, vivono in Oceania, che comprende oltre all'Inghilterra tutta l'America, l'Australia  e la nuova Zelanda, il sud Africa. Gli altri due imperi in lotta sono l'Eurasia (Europa e Russia) la cui forma di governo è il neobolscevismo, e l'Estasia (Cina, mezza India e frattaglie di estremo oriente) la cui forma di governo si ispira al colletivismo oligarchico.

Paradossalmente 1984 è conosciuto presso il grande pubblico come una critica al modello sovietico ma, come vedete, Oceania coincide con l'impero anglo-americano. Inoltre George Orwell era un socialista e, semmai, la critica al modello sovietico è presente nell'altro suo libro di grande successo, la fattoria degli animali.

In Oceania (wikipedia) «Il potere è nelle mani di un partito unico, detto semplicemente il Partito, a sua volta diviso in Partito Interno (che comprende leader e amministratori) e Partito Esterno (formato da burocrati, impiegati e funzionari subalterni). I suoi occhi sono i teleschermi, televisori forniti di telecamera, installati per legge in ogni abitazione dei membri del Socing, che i membri del Partito Esterno non possono spegnere, ma di cui al massimo possono attenuarne il volume dell'audio. Questi televisori-telecamere, presenti ovunque, oltre a diffondere propaganda 24 ore su 24, spiano la vita di qualunque membro del Socing, annullando di fatto ogni possibile forma di privacy: in questo modo, il governo può osservare facilmente qualsiasi forma di comportamento, anche inconsapevole, che riveli che un individuo abbia pensieri contrari all'ortodossia del Partito. Tale meccanismo di osservazione è portato avanti continuamente, e su ogni singolo membro del Partito.»

L'universo distopico descritto da Orwell è oggi sul punto di realizzarsi. La tecnologia necessaria, ben più sofisticata e pervasiva di quella descritta in 1984, è già disponibile, nella più totale inconsapevolezza della gran parte della popolazione, che anzi è portata a credere che certi allarmi siano i deliri di una minoranza di complottisti dediti alla produzione continua di fake-news.

In Italia i principali coriferi dell'innovazione tecnologica sono gli oscuri ispiratori della piattaforma Rousseau del M5S. Nel link segnalatomi dall'amico Francesco Mazzuoli potete leggere frasi come queste:

«La cittadinanza digitale è un nuovo tipo di cittadinanza. Non ha niente a che vedere con la cittadinanza com’è stata elaborata, pensata e vissuta all’interno della storia dell’Occidente.

la democrazia occidentale era basata su un’idea di comunità composta soltanto da umani. Dove gli umani scambiavano tra loro opinioni e diversi punti di vista e amministravano la cosa pubblica.


è necessario superare e ripensare anche l’idea di democrazia.


La democrazia non sarà più il potere del popolo. Ma sarà sempre più una forma di “cosmopolitica”... 


Un’ecologia all’interno della quale tutti i membri devono entrare in accordo per poter creare delle forme di relazioni, dei modi di esistenza sostenibili e che riescano a creare delle forme di interazione intelligenti. Ossia adattative e capaci di perpetuarsi nel tempo.


Secondo la teoria di Gaia di James Lovelock la terra non è più un pianeta terracqueo, non abitiamo su una sfera che “vaga” nell’universo. Noi siamo parte di un organismo vivo composto da milioni di altri organismi vivi e come tutti gli altri organismi ha un livello di equilibrio. È necessario, quindi, ripensare anche a che cos’è l’umano e ripensare a che cos’è la natura e elaborare “un nuovo passato” viste le qualità delle trasformazioni che stiamo vivendo dovute all’avvento delle reti digitali e di una nuova cultura ecologica.»

Non so voi cosa ne pensiate, ma io trovo tutto ciò assolutamente inquietante, anche perché è a questa visione del mondo che si ispira il M5S, un partito che ha il 32% dei voti, che si è alleato con il nuovo partito della sempiterna cricca liberale italiana, e insieme e in combutta hanno ingannato l'elettorato inducendolo a credere di voler fare cose diverse da quelle che stanno realmente facendo. Per di più appropriandosi, in perfetta coerenza con le tecniche della neolingua, del termine sovranismo!

Addolora e sconcerta, infine, il dover constatare che alcuni ex compagni di strada, i Sollevatori, che pure avevano promosso pochi mesi fa un tentativo (fallito) di aggregazione politica in vista delle elezioni, denominato "Italia Ribelle e Sovrana - IReS", tardino a prendere atto della realtà oggettiva.



Personalmente credo che la spiegazione sia, banalmente, che se è bene essere poco ottimisti in tempi ordinari,  il pessimismo è d'obbligo quando arrivano tempi straordinari come quelli in cui siamo immersi. Coloro che si rifiutano di "unire i puntini" (cit.) e addirittura insistono nel considerare le dichiarazioni più esplicite degli attuali rappresentanti del polimorfico fronte liberale come sottili strategie basate sulla dissimulazione - ad esempio le ripetute esternazioni pro Unione Europea degli attuali governanti, oppure le dichiarate visioni distopiche dei misteriosi creatori del M5S - reiterano l'errore di immaginare che gli eventi in corso possano essere una ripetizione non troppo diversa di quanto accaduto in tempi abbastanza recenti. Bisogna invece essere capaci di distinguere le fasi stazionarie della Storia, durante le quali gli equilibri di fondo si conservano, da quelle in cui tutto inizia a muoversi a velocità sempre maggiore, cioè le fasi dinamiche.

Su una sola cosa i Sollevatori hanno invece ragione da vendere, allorché sostengono che il 4 marzo 2018 tutto è cambiato. Tuttavia non perché ci sia stata una battuta d'arresto nell'avanzata del polimorfico fronte liberale ma, al contrario, perché esso è riuscito a vincere una battaglia che sembrava persa, ed oggi dilaga indossando le divise e declamando le parole d'ordine dei pochi patrioti che hanno tentato, con le loro deboli forze, di contrastarlo. Per riuscire in questo capolavoro di strategia politica il polimorfico fronte liberale è ricorso a un sofisticato inganno comunicativo, con un'azione a sorpresa in due tempi. Dapprima ha usato il PD come testa d'ariete per un attacco ai diritti economici dei cittadini, poi, quando questo partito ha cominciato ad arretrare e il sentimento sovranista a dilagare, illudendo molti di avere la vittoria a portata di mano, ha sviluppato l'accerchiamento sulle ali. In ciò è stato fortemente aiutato dal fatto di essere riuscito ad arruolare nelle sue fila alcuni portabandiera dei sovranisti. Pochi si sono resi conto della trappola, mentre tutti gli altri hanno creduto che i vessilli che si scorgevano sulla destra e sulla sinistra fossero di forze amiche ma, ahimè, si trattava della Lega e del M5S!

Questa operazione politica è partita da molto lontano, quando pochi sapevano che ci sarebbe stata una drammatica crisi in Europa necessaria per sbriciolare gli Stati nazionali, ed è stata accompagnata da un'accorto e sagace lavoro culturale che ha preparato il terreno. Era infatti necessario costruire il clima culturale a livello popolare affinché le due colonne che avrebbero effettuato l'accerchiamento potessero rinforzarsi durante la loro avanzata per il tramite dell'arruolamento di due tipologie psicologiche di base, l'una tipica dell'homo destrorso l'altra dell'homo sinistrorso, sì da replicare la classica dicotomia destra-sinistra con cui le cricche liberali dividono il fronte del lavoro dal tempo del loro trionfo sull'ancien régime.

La chiave di volta è stato il politically correct il quale, introducendo un'asimmetria nell'equilibrio simbolico sessuale della popolazione, ha favorito la femminilizzazione di una parte del corpo sociale generando di conseguenza una più che scontata reazione. Grazie a questa asimmetria iniziale - anche l'universo è nato da una asimmetria, sostengono i fisici teorici - è stato fecondato l'humus sociale nel quale si è sviluppato dapprima il M5S e, successivamente e per reazione, la Lega di Salvini.

La lectio magistralis che il polimorfico fronte liberale ci ha impartito non dovrà essere dimenticata. Quello che ora ci aspetta è una lunga dittatura morbida del controllo basata sulle nuovissime tecnologie, come il 5G, ed è inutile sperare in scorciatoie per ribaltare l'esito della disastrosa sconfitta del fronte del lavoro.

Siamo stati sconfitti e dispersi, prova ne è che è diventato perfino difficile parlare tra di noi senza che ci si cominci a rinfacciare la responsabilità di quanto è avvenuto.

Ma nessuna sconfitta, come nessuna vittoria, è mai definitiva. Ci aspettano le catacombe e, di tanto in tanto, qualche persecuzione, quando l'impero liberale si sentirà in pericolo. Poi, verrà il giorno di un nuovo concilio di Nicea.

Sono veramente contento di essere vecchio: non vedrò, o vedrò solo una parte dell'inferno che attende l'umanità.