Col passare del tempo altri prefissi si affacciano all'attenzione, oggi è il tempo del "covid", da cui "covidismo". Il covidismo è un concetto di natura diversa rispetto a capitalismo e comunismo, ma non nel modo in cui lo è, ad esempio, quello di ambientalismo: vi possono essere regimi pippolisti che sono ambientalisti o antiambientalisti. Negli Stati Uniti, ad esempio, il trumpismo (altro prefisso) è una forma di capitalismo antiambientalista, così come antiambientalista è stato il comunismo sovietico; al contrario, il progressismo (ancora un prefisso) è dichiaratamente ambientalista, pur essendo una visione del mondo che si muove nel grande alveo del capitalismo. In definitiva la dialettica politica di natura sociale continua ad essere dominata dal conflitto dei prefissi "capital" e comun", da cui capitalismo e comunismo, i quali vengono ulteriormente qualificati da altri prefissi che si riferiscono a posizioni importanti ma di altro rango.
La natura del prefisso "covid", quindi covidismo, attiene alla sfera delle libertà personali le quali non possono essere ridotte alla condizione di benessere materiale determinato da meri livelli di reddito e consumo. Questa circostanza pone il covidismo in una posizione particolare rispetto ad altri prefissi qualificativi, come il già citato "ambiental-ismo" o la coppia "liber-ismo" e "keynes-ismo" che specificano due forme di "capitalismo", inteso quest'ultimo come concetto politico di rango superiore. In altre parole il "covidismo" non è un attributo qualificativo di rango inferiore a un concetto che gli è preminente, sia esso il capitalismo o il comunismo, bensì di pari rango sebbene attinente ad una sfera precupuamente personale, mentre "capitalismo" e "comunismo" lo sono rispetto alla sfera della vita sociale.
Anche il covidismo, come ogni pippolismo che si rispetti, non ammette che siano messi in discussione i suoi fondamenti, come è dimostrato in modo lampante dai lavori della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid-19 il cui nome corretto è "Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 e sulle cause che hanno determinato l'iper-incidenza e la mortalità cardio-respiratoria". Già dal nome si capisce che è permesso indagare solo ed esclusivamente su eventuali errori di gestione o malversazioni, ma non sulla questione principale che attiene al confine tra i poteri pubblici e la sfera personale. E dunque, poiché il covidismo è un "pippolismo" di primo rango come lo sono il capitalismo e il comunismo, è proibito metterlo in discussione alla radice. Nel mondo della dissenteria il dibattito politico intorno al covidismo si sta così sviluppando lungo due direttrici, una delle quali è rappresentata dal movimento Novax guidato da Luca Teodori, l'altra dal movimento Agorà guidato da Angelo D'Orsi.
Novax è anticovidista, Agorà è anticapitalista; Novax declina il suo anticovidismo in direzione liberista, Agorà declina il suo anticapitalismo in direzione blandamente anticovidista. Manca, nel mondo della dissenteria, un movimento che sia contemporaneamente e radicalmente anticapitalista e anticovidista, così come nel mondo della politica ufficiale si trovano soltanto partiti che sono capitalisti e covidisti.