domenica 8 ottobre 2017

Abracadabra Catalun Babalù

Mentre tutti si occupano della Catalogna,  gli operai dell'ILVA vengono licenziati in massa e ai rimanenti si impone un taglio del salario del 35%. Lo capisco, in fondo che altro dire se non che non potendo svalutare la moneta, si svaluta il lavoro?

E allora dai, parliamo di Catalogna. Però, consentitemi, facciamolo senza troppe acrobazie intellettualistiche, come fa la coppia Porcaro-Boghetta quando cerca di tenere insieme l'essersi dichiarati sovranisti con la simpatia da riflesso pavloviano per i manifestanti catalani picchiati dalla guardia civil.

Martedì 10 ottobre 2017 il governo catalano potrebbe annunciare la secessione. Lo farà? Basterebbe aspettare, ma dedichiamoci anche noi a un giochetto, quello di interrogare la palla di vetro.

Abracadabra Catalun Babalù, 
Puigdemont Babalù Catalun
Toccame Cicche, Cicche me tocca
Attacca la mula do' vòle il padrun!

Se non sbaglio, già qualche tempo fa un'opposizione minoritaria fece cadere un governo in carica dalle parti di Maidan. Possiamo escludere che la cosa non si ripeta? Diamo per scontato che Puigdemont sia disposto a recedere dai suoi propositi perdendo così la faccia? Non so, forse leggo male nella sfera di vetro, ma mi sembra di scorgere come dei bagliori. Lo scenario: il governo catalano insiste, Rajoy revoca lo status di regione autonoma, scoppiano disordini, ci scappa il primo morto, la folla si imbufalisce, i morti aumentano, Barcellona è messa a ferro e fuoco.

Che fare?

Ma è semplice, bisogna fare presto! Leuropa tutta si mobilita, prestigiosi intellettuali invitano al dialogo, qualcuno suggerisce di utilizzare EUROGENDFOR per gestire la crisi.

«La Forza di Gendarmeria Europea (EGF) è un’iniziativa multinazionale di cinque Paesi Membri dell’Unione Europea: Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna, ai quali si è aggiunta la Romania nel 2008 – costituita per Trattato con lo scopo di rafforzare le capacità di gestione delle crisi internazionali e contribuire alla Politica di Difesa e Sicurezza Comune (PSDC).»

Ovviamente le acque si calmano, dopodiché si apre il negoziato tra il governo di Madrid e quello catalano, miracolosamente assurto ad un rango paritario. Rassicurazioni sulla volontà della Catalogna di restare in Europa, indizione di un nuovo referendum sotto il controllo de Leuropa, crisi di governo a Madrid, nuove tensioni nei paesi baschi, ripercussioni in Italia. E naturalmente caccia agli opposti estremismi, dispiegamento pervasivo di fuck-news, ulteriore giro di vite sulla libertà di parola e, financo, di associazione. Signori, il Fiscal Compact è servito!

E gli operai dell'ILVA? Che domanda, sempre in culo agli operai!

p.s. Cari Porcaro&Boghetta et similes, se ho scritto corbellerie vi prego perdonatemi; ma se ci azzecco vi supplico, vi scongiuro, vi imploro, non porgetemi i vostri complimenti ma fatevi un esame di coscienza.

Gödel Escher e Bach

Noi che abbiamo letto da piccoli "Gödel Escher e Bach" sappiamo che l'intelligenza artificiale è una bufala.
Noi che abbiamo letto da piccoli "Gödel Escher e Bach" sappiamo che l'intelligenza artificiale è solo questo:

if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if ........ else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else

(non so se ho chiuso le parentesi - che non ho scritto perché dei pignoli rompicoglioni non mi frega un cazzo).

L'intelligenza artificiale esisterà il giorno in cui il teorema di Gödel sarà buttato al cesso. Tutto il resto, tutto quello che vi raccontano sull'intelligenza artificiale, non è altro che forza bruta. Cioè questo:

if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if if ........ else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else else

Dunque non è un problema di conoscenza superiore in possesso degli illuminati, bensì della solita vecchia storia della prepotenza dei più forti. Chi sa che marca di carta igienica usi per pulirti il culetto ha potere su di te, ma saperlo è una questione di forza, non di intelligenza artificiale. Ficcarcela dentro, ad esempio tirando fuori la storia dei computer quantistici per giustificare un salto di paradigma che è ben lungi dall'essere compiuto, è da rincoglioniti! Cercate su Internet "programma di Hilbert" e/o "teorema di Gödel", oppure, se andate all'università, infilate nel vostro piano di studi almeno un esame di algebra astratta, e forse capirete. In ogni caso dateci un taglio con le metanfetamine, accontentatevi del vino.

Ho detto. Augh! Torno a scolarmi la bottiglia di Cesanese del Piglio del sabato sera.

p.s. Caro giornalista dacci un taglio. Prima o poi alla FIGA si deve rinunciare, ma la vita continua. Contegno!

venerdì 6 ottobre 2017

La sfida dei sovranisti e la serie di Fibonacci

Il cuore (ce lo dice il...)


Noi, che per primi dopo la crisi del 2008 abbiamo parlato di uscita dall'euro e dall'Unione Europea. Noi, che abbiamo scelto e introdotto nel dibattito politico, insieme con pochi altri, il termine "sovranismo", ad indicare l'istanza di riconquista della sovranità nazionale. Noi, che abbiamo tenuta ben ferma la barra nel mare tempestoso che la grande crisi ha suscitato, senza mai deflettere dall'idea centrale che la nazione italiana è una realtà spirituale e storica e non un'espressione geografica. Noi, che abbiamo nel cuore il sentimento della pace e la consapevolezza della forza temibile del nostro popolo. Noi lanciamo la sfida!

Italia Ribelle e Sovrana - IReS - è la lista elettorale che si presenterà alle elezioni politiche del 2018 per rappresentare tutte le classi lavoratrici della Nazione: braccianti, sviluppatori di app java, operai, insegnanti, ricercatori universitari, artisti, impiegati di banca, artigiani, piccoli imprenditori, imprenditori un po' più grandi, imprenditori ancora più grandi, insomma chiunque lavora e sente di appartenere a quella comunità nazionale, solidale, democratica e combattiva che noi chiamiamo il popolo italiano. Forse vi sembreremo folli, e certamente lo siamo, ma ancor più lo sarete voi se non capirete presto che la campana sta già suonando per tutti.

Dall'appello per un'Italia Ribelle e Sovrana: «ABISSO. La Terra è la sola casa che abbiamo, ma su di essa incombe una doppia minaccia: l’eco-cidio e una guerra catastrofica. Il sistema economico per cui l’accumulazione del capitale e la produzione smisurata di merci sono al di sopra di tutto, non solo distrugge la natura e dissipa le sue risorse, ma crea discordia tra i popoli. Non ci sarà pace nel mondo finché un pugno di superpotenze vorranno imporre il loro predominio. L’umanità è una, le civiltà diverse e molte le nazioni. Una coabitazione pacifica chiede un ordine multipolare giusto, rispettoso dell’indipendenza dei popoli.»


La mente (ce lo dice la...)


Una coppia di coniglietti sovranisti si incontra. 1 coppia di sovranisti.

Ovviamente fanno zump zump e dopo un po' nascono due cuccioli. 2 coppie di sovranisti.

Siccome i sovranisti non sono pedofili, solo i grandi fanno zump zump e scodellano un'altra coppia di cuccioli. 3 coppie di sovranisti.

Nel frattempo i cuccioli nati per primi sono cresciuti e anche loro fanno zump zump. Le due coppie di conigli grandi scodellano due cuccioli di coniglio ognuna, mentre la coppia di conigli piccoli cresce. 5 coppie di sovranisti.

Ci sono tre coppie di sovranisti grandi che fanno zump zump, e due di sovranisti cuccioli che stanno crescendo. Non serve che ve lo dica: Dopo un po' ci sono 8 coppie di sovranisti....
.........

Continuando: 1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144...

La riconoscete? E' la successione di Fibonacci. E' una successione interessante perché descrive molti fenomeni di crescita in natura. Confrontiamola con una successione esponenziale:

Fibonacci Esponenziale
1 1
1 2
2 4
3 8
5 16
8 32
13 64
21 128
34 256
55 512
89 1024
144 2048
233 4096
377 8192
610 16384
987 32768
1597 65536
2584 131072
4181 262144
6765 524288
10946 1048576
17711 2097152
28657 4194304
46368 8388608
75025 16777216
121393 33554432
196418 67108864
317811 134217728
514229 268435456
832040 536870912
1346269 1073741824
2178309 2147483648
3524578 4294967296
5702887 8589934592
9227465 17179869184
14930352 34359738368
24157817 68719476736
39088169 137438953472
63245986 274877906944
102334155 549755813888
165580141 1099511627776
267914296 2199023255552
433494437 4398046511104

Salta subito all'occhio che la successione esponenziale è esagerata. Certo, quella che ho scelto ha un rateo del 100% (raddoppio ad ogni termine) ma vi assicuro che, anche se si scegliesse un rateo molto minore, a un certo punto la successione esponenziale straccerebbe la successione di Fibonacci.

Ma allora perché la natura non ha scelto la successione esponenziale?

Perché la natura non è scema!

E' il capitalismo che ha scelto la successione esponenziale, e infatti il capitalismo è scemo! La natura, invece, per crescere ha scelto un'altra strada, questa:



Il limite del rapporto tra due termini della successione di Fibonacci converge a un numero - la sezione aurea - irrazionale come ben si conviene alla natura che non è condannata a un'omeostasi perenne, come pensano i decrescisti malthusiani. La natura sa che la crescita è il suo destino, ma non ha scelto la strada esponenziale bensì la magica serie di Fibonacci. Ebbene noi sovranisti, che amiamo la natura ma non vogliamo mortificarla stringendola nella gabbia di uno stato omeostatico che non è nei disegni di Dio, stiamo già crescendo magicamente seguendo la legge di Fibonacci. Siamo anticapitalisti, il che vuol dire dire che siamo antiesponenzialisti!

Unitevi a noi, aderite al progetto per la costruzione di una lista sovranista alle elezioni politiche del 2018!

Non sentite i rintocchi della campana?

mercoledì 4 ottobre 2017

Nell'azione si muore, per la Vita!

Vivere significa morire, non c'è niente da fare. Chi nasce deve morire, e può morire solo chi è nato. Chi vive è chiamato alla lotta, per quanto pigro, arrendevole, sottomesso possa mai essere. Chi rinuncia alla lotta non sfugge per questo alla morte, mentre chi la affronta ama la vita. Perché la vita è lotta.
Si illude chi pensa di sottrarsi al destino umano scansando la lotta, perché viene divorato quando è ancora vivo. Che è un modo miserabile di sprecare il dono della vita, che non ci è stata data per sempre, ma per viverla. L'Eternità, esista o meno, è oltre l'ultimo pensiero di chi lotta.
La lotta più bella, quella più onorevole per ogni essere umano, è quella che lo trascende. Quella contro l'oppressore ha una qualità ulteriore: è necessaria ai nostri cari.


Italia Ribelle e Sovrana


Importanti elezioni sono alle porte. Sinistre, destre e M5S continueranno a perpetuare l’attuale disegno europeo se non li fermiamo prima. Non basta cambiare l’orchestra, occorre cambiare musica. Facciamo in modo che i cittadini trovino nelle urne un’alternativa reale! Un progetto di società libero dallo strapotere delle multinazionali, dal giogo dell’Europa e dal collasso ecologico globale. Ci rivolgiamo a coloro che sono stanchi di sperare e che invece vogliono crederci, poiché solo chi fermamente crede ha il diritto di sperare.
ABISSO. La Terra è la sola casa che abbiamo, ma su di essa incombe una doppia minaccia: l’eco-cidio e una guerra catastrofica. Il sistema economico per cui l’accumulazione del capitale e la produzione smisurata di merci sono al di sopra di tutto, non solo distrugge la natura e dissipa le sue risorse, ma crea discordia tra i popoli. Non ci sarà pace nel mondo finché un pugno di superpotenze vorranno imporre il loro predominio. L’umanità è una, le civiltà diverse e molte le nazioni. Una coabitazione pacifica chiede un ordine multipolare giusto, rispettoso dell’indipendenza dei popoli.
IL MALE. La globalizzazione ha accentuato il marasma mondiale. L’economia è ostaggio di un manipolo di multinazionali e di predatori senza scrupoli, mentre l’ossessione della crescita senza fine ha condotto alla fine della crescita. Il mercato lasciato a sé stesso produce caos, diseguaglianze, conflitti. Occorre una nuova economia in cui si produca il necessario e si consumi il giusto, in cui prioritario sia l’interesse collettivo, di cui lo Stato, come indica la nostra Costituzione, sia garante in quanto espressione della volontà generale e non di un’esigua minoranza di plutocrati.
ELYSIUM. La società è malata, depressa. Sta nascendo una nuova specie di uomini-bestie, individualisti, privi di ogni ideale sociale, pieni di disprezzo verso il prossimo. Ostili a tutto ciò che è umano, le élite dominanti perseguono il turpe disegno di una società neo-schiavistica. Da una parte una moltitudine di paria privi di diritti, chiusi in un mega-reclusorio gestito da algoritmi atti a sorvegliare ogni attimo della nostra vita ed a plasmare e distorcere bisogni e sogni. Al lato opposto una confraternita di milionari arroccata nei suoi fortilizi inespugnabili sorvegliati da robot armati fino ai denti.
SAPERE E POTERE. Libertà, diritti e democrazia saranno gettate in un buco nero senza fondo. Le tecno-scienze, da strumenti per il progresso universale sono diventate mezzi di regresso civile. Già oggi un pugno di multinazionali finanziano e indirizzano la ricerca scientifica per modellare la vita e il mondo in funzione dei loro scopi. Risorge il disegno nazista della manipolazione genetica, mentre tecnologie sofisticate vengono utilizzate per drogare e addomesticare i cittadini. Più la rivolta è necessaria, più il potere la scongiura come un delitto sociale.
INCUBO. Questa Unione europea è moribonda. Spacciata come sogno, si è rivelata un incubo. La rimozione delle paratie statuali, la sua moneta unica, i suoi micidiali trattati, hanno aumentato gli squilibri economici, rinfocolato le rivalità, succhiando sangue all’Italia dopo avergli causato una mortale anemia. Non più padroni a casa nostra abbiamo governi che eseguono i comandi del “pilota automatico” neoliberista. Questo grazie alle élite italiane economiche e istituzionali, le quali, spalleggiate dai politicanti di destra e di sinistra, pur di soggiogare il nostro popolo, hanno stretto un patto sedizioso con i poteri forti degli altri paesi.
DISCORDIA. La Germania, diventata la principale potenza europea, tende a sottomettere i paesi più deboli come satelliti. Questa supremazia, oggi come ieri, è foriera di nuovi e devastanti conflitti europei. Per evitare un cataclisma l’Unione dev’essere smantellata. Solo sulle sue ceneri i popoli potranno domani decidere di unirsi in una confederazione europea (non solo occidentale) di nazioni sovrane.
SOVRANITÀ. Se l’Italia non esce dalla Ue, se non riconquista la sua indipendenza, finirà per sparire come nazione storica, col Nord che diventerà una provincia del nuovo impero tedesco, ed il resto del Paese condannato alla rovina. Non ci sono vie di mezzo: o gli italiani si alzeranno in piedi o saranno condannati a vivere in ginocchio. Non si tratta di restaurare vecchi regimi, ma di far nascere una nuova Italia, forte delle sue radici umanistiche, universalistiche e democratiche.
REDENZIONE. Va debellato il virus della rassegnazione fatalistica. Quella che l’italiano sarebbe un popolo bue destinato ad obbedire a chi comanda, per cui vale il vecchio motto “Francia o Spagna basta che se magna”, è una frottola velenosa messa in giro dalle élite dominanti che rovesciano su chi sta sotto la sindrome disfattista di chi sta sopra. Nei momenti decisivi gli italiani delle più diverse classi sociali, si sono gettati nella mischia per difendere la patria e la giustizia sociale, segnando così il corso della storia, anche europea e mondiale.
SOTTOSOPRA. Il giorno del giudizio è vicino. Chi sta in alto ci ha dichiarato una guerra di civiltà e si sta preparando al finale di partita. Se non possiamo affidare il nostro futuro e quello dei nostri figli in mano a chi ha distrutto il nostro Paese, non possiamo consegnarlo in quelle di movimenti e partiti che strillano per le crepe nell’intonaco ma non vedono che la casa sta crollando, non hanno alcun progetto di Paese e chiedono i voti a chi sta sotto per servire chi sta sopra.
CONTRATTACCO. Quello che leggi è un invito all’impegno politico. Bisogna attivarsi, organizzarsi, unirsi, dare l’esempio, costruendo una comunità politica che sia l’embrione dell’Italia futura. Ci rivolgiamo a quelli che sono stanchi di sperare e che invece vogliono crederci, poiché solo chi fermamente crede ed ha una fede, ha il diritto si sperare. Il futuro appartiene a chi lo fa, non a chi lo subisce.

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VIVA L'ITALIA RIBELLE E SOVRANA!

martedì 3 ottobre 2017

Los ladrones de pisa

• Essere inseparabili nonostante le liti e i diverbi continui.
La tradizione toscana vuole che i ladri di Pisa andassero a rubare insieme durante la notte e poi litigassero fra loro tutto il giorno per dividere il bottino.

La Spagna è governata da forze liberiste ed euriste, sia a Madrid che a Barcellona. Il che significa che lo scontro tra Madrid e Barcellona è tutto interno al sistema di potere dominante che fa dell'adesione all'UE un invariante dell'azione politica. E infatti gli indipendentisti catalani, ovvero il governo, vogliono secedere dalla Spagna ma restare nell'UE. Con ovvii ed evidenti vantaggi, ma solo per le classi dirigenti catalane, che vengono falsamente e capziosamente sventolati sotto il naso dei cittadini al fine di mobilitarli. La questione è quella fiscale. Sia pure già dotata di una grande autonomia, la Catalogna resta un contribuente netto all'interno del sistema fiscale spagnolo, per cui vede una parte cospicua di tali risorse finire al governo centrale. Secedere dalla Spagna ed entrare a far parte dell'UE come 29° stato cambierebbe radicalmente le cose perché, secondo i trattati europei, i trasferimenti fiscali tra stati sono vietati. Alla Catalogna resterebbe solo l'onere del contributo per il funzionamento dell'UE, gran parte del quale le verrebbe reso. Come accade, per altro, all'Italia.

Il punto centrale della questione, dal punto di vista degli interessi concreti e reali, è dunque quello fiscale. Non va dimenticato che la Catalogna è, insieme ai paesi baschi, la regione più ricca e dinamica della Spagna, come la Lombardia e il Veneto lo sono per l'Italia. Siamo dunque in presenza di una rivendicazione di sovranità statuale da parte dell'élite economica di una regione ricca, non con l'obiettivo di costruire una nazione indipendente, bensì per aderire fin da subito a un sistema molto più concorrenziale di quello, di natura tutto sommato ancora solidaristica, che è imposto dallo stato spagnolo a dispetto della permanenza nell'UE. Le élites catalane non vogliono più condividere il loro surplus fiscale con le élites delle altre regioni della Spagna, ma preferiscono tenerselo per sé, chiedendo immediatamente l'adesione a un'entità sovranazionale ordoliberista che fa della concorrenza tra aree economiche, in assenza di qualsiasi obbligo solidaristico, la sua ragion d'essere. E' la secessione dei ricchi, che equivale a una diserzione nei confronti della nazione.

Certo, il diritto all'autodeterminazione dei popoli è importante, tant'è che nel mondo dei fognatori è tutto uno stracciarsi le vesti per la crudele repressione posta in atto da Madrid. I popoli, sostengono i fognatori, hanno diritto ad autodeterminarsi! Ebbene, lungi da me l'idea di oppormi a tale principio, ma così come esistono le élites finanziarie, mi aspetto che esistano anche le élites popolari, e allora dobbiamo confrontarci con il dato di fatto che l'egemonia sulle masse è stata persa, col risultato che queste agiscono oggi per gli interessi delle élites, come i risultati elettorali sistematicamente confermano. Ora l'egemonia delle élites popolari sulle masse, quando c'è, si fonda soprattutto, se non esclusivamente, sul principio solidaristico, che deve sempre fare premio su qualsiasi altra rivendicazione, compresa quella per l'autodeterminazione. Per essere ferocemente diretto, vi dico che la rivendicazione secessionista delle élites catalane mi fa venire in mente le lotte di fabbrica del bel tempo che fu, quando i quadri impiegatizi sobillati dai vertici aziendali che agivano su ordine della proprietà secedevano, ovvero disertavano, dalle lotte operaie per schierarsi con i padroni. Ricordate come li chiamavamo? Crumiri.

Le élites catalane sono la reincarnazione dei crumiri del bel tempo che fu. Esse non chiedono la secessione per diventare una nazione sovrana e indipendente, all'interno della quale inevitabilmente sorgerebbero nuovi obblighi di solidarietà (la Catalogna non è solo Barcellona, ma anche aree rurali sottosviluppate), bensì per continuare a far parte del regime europeista, all'interno del quale si illudono di occupare una posizione di privilegio continuando a sfruttare il popolo che oggi mobilitano ai loro fini. Sono la riedizione della marcia dei 40mila, quando i quadri della Fiat riuscirono a mobilitare una parte della classe operaia ponendola al servizio della proprietà, con il risultato di finire entrambi schiacciati dalle logiche dell'accumulazione capitalistica. E infatti oggi la Fiat non c'è più.

Dall'altra parte c'è il governo di Madrid, descritto dal me(r)diastream come una sorta di nuovo regime repressivo, quasi in odore di franchismo, che è una cosa che, francamente, e scusate il bisticcio di parole, son so se faccia piangere o ridere. Dico, ma ve la ricordate la narrazione che il me(r)diastream costruì intorno al governo Zapatero? E che è successo? Da Zapatero, all'improvviso, siamo tornati al franchismo? Che dite, si piange o si ride? Zapatero, dico Zapatero l'europeista, il difensore dei diritti LGBT, il democratico Zapatero! La movida sulle ramblas di Barcellona, ricordate? Si parlava di indipendenza della Catalogna quando c'era Zapatero? A me non risulta, mentre della questione basca sì che se ne parlava, sempre e comunque. E allora non confondiamo le cose, non cadiamo nella trappola della costruzione di un'identità del popolo catalano che sarebbe così forte da giustificare le rivendicazioni secessioniste, perché se un popolo vuole secedere lo fa sia quando le cose vanno male che quando vanno bene. Quello è un popolo! Come mai la debole identità catalana oggi chiede la secessione, mentre la fortissima identità basca non lo fa? Forse perché non sarebbe così facile eterodirigere i baschi?

Se in italia fossero i sardi, i poveri sardi, a volersene andare, allora mi porrei il problema, ma quando a volersene andare sono i (relativamente) ricchi lombardi e veneti, costruendosi per mitopiesi (vedi il rito dell'ampolla sul Po) un'identità che non è mai esistita, e non per essere sovrani e indipendenti ma per aderire all'UE, allora non ho dubbi: non sono indipendentisti, ma disertori! Crumiri!

Ma se il governo di Madrid non è l'erede del franchismo (daje a ride) allora cos'è? Il governo di Madrid è europeista, è il governo, élitario, di una nazione sul cui popolo ha costruito un'egemonia quasi completa con la favoletta che l'adesione all'Unione Europea lo ha liberato dal franchismo. Il governo di Madrid è questo! Il governo di Madrid è un'articolazione dell'Unione Europea! Pertanto il premier Rajoy e il governatore della Generalidad catalana Puigdemont sono come i ladri di Pisa, che derubano i popoli spagnoli di notte e litigano di giorno per spartirsi il bottino. Entrambi aderiscono all'ordine internazionale dei mercati, che chiede sempre e soltanto una sola cosa, dai tempi della marcia dei 40mila, e anche da prima: tutto il plusvalore ai ricchi, tutta la merda ai sottoposti.

Cosa ci racconta, invece, il me(r)diastream? Che un intero popolo si starebbe ribellando all'oppressione autoritaria e violenta di Madrid. Che bel fogno! Dai, giù le mani da'r valoroso popolo catalano! E' quello che il grande fratello televisivo ci dirà nei prossimi mesi, che i fognatori vogliono sentirsi dire, che il popolo potrà respingere se, e solo se, le sue élite saranno capaci di tenere ben ferma l'attenzione sul punto centrale: la democrazia deve prevalere sull'ordine internazionale dei mercati.