mercoledì 11 febbraio 2015

"Tsipras è l'ennesimo tutto fumo e niente arrosto o fa sul serio?" by Fil

Domanda Fil sul mio diario FB:
"Tsipras è l'ennesimo tutto fumo e niente arrosto o fa sul serio? Le sue proposte sono la copia esatta della ricetta di Ars?!? Previsioni a stretto giro?". 

Il giovane e impaziente nuovo piddino preferito (del vecchio - e dei suoi contorcimenti - avremo presto modo di parlare... al momento la sua ultima externatio socialis è questa - e chiamalo scemo!) chiede "previsioni  a stretto giro". Interessante, perché fino a poco tempo fa le "previsioni a stretto giro" le sparava lui, con somma convinzione. So' regazzi... ce vo' pazienza.

Diciamo subito, all'amico Fil, che le proposte di Tsipras NON sono la copia, nemmeno vaga, di quelle di ARS. Credo, per altro, che capire le proposte dell'ARS non sia facile per la maggior parte degli italiani di oggi, dopo decenni di bombardamento neolinguistico.

Tiremm innanz!

Ovviamente nessuno ha la sfera di cristallo, per cui non è possibile prevedere l'esito del doppio confronto in atto in Europa: quello tra la Grecia e la Germania e l'altro, potenzialmente ancor più pericoloso, tra la Russia e gli USA. Pertanto non darò risposte "a stretto giro", né a Fil ne agli altri che mi hanno sollecitato con telefonate, emails, via social o a voce, a dire la mia. Quelli che si aspettano "previsioni" possono cambiare pagina........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... ........................................ .................................... ....................................... ............................... ................. ....................... ................................... 

Siamo rimasti tra noi? Gli aspiranti indovini se ne sono andati? Bene, allora ragioniamo. Ve la ricordate la rivoluzione arancione, prototipo di tutte le successive rivoluzioni colorate? Ve lo ricordate er "popolo viola"? Quelli che seguono questo blog hanno già capito, ma temo che non altrettanto possa dirsi di Fil, che è un ragazzo volenteroso e sagace... ma ancora in formazione. Come lo ero io, per altro, visto che al successo di una rivoluzione colorata italiana ho dato il mio contributo, almeno fino al 2008. Ancora oggi incontro gente che mi dice "se non te ne andavi adesso stavi in parlamento, hai perso un'occasione!". E come no! Ho perso un'occasione per coprirmi di ridicolo... davanti a me stesso. Ne sono felice.


Ricordiamocele le "rivoluzioni colorate" di qualche anno fa! Soprattutto se le ricordino bene tutti coloro che ci sono cascati come asini. E ricordiamoci anche le "magnifiche sorti e progressive" dell'Unione Europea e della zona euro: "lavoreremo un giorno in meno guadagnando come se lavorassimo un giorno in più" dixit Romanus.

Il lungo sonno della ragione di tutti noi (mi ci metto pure io), ha generato mostri. Che senso ha chiedersi "come andrà a finire tra Tsipras e la Merkel"? Comunque vada, sarà un disastro.

Hai capito Fil?

lunedì 9 febbraio 2015

Tautologia - Freiheit macht frei (la libertà rende liberi)

"Arbeit macht frei"? Chi lavora sa che non è così: il lavoro è sinonimo di schiavitù, sebbene non si possa fare a meno del lavoro. Ma il lavoro è l'eredità del peccato originale, metafora della condizione umana dalla quale ognuno vuole affrancarsi. Sebbene la strada più semplice a tal uopo, la muerte, non piaccia a niuno.

Allora "Wahrheit macht frei"? E' la verità che rende liberi? Ma la verità è quella di ognuno di noi! Come metterci d'accordo?

Non resta che la tautologia: "Freiheit macht frei": la Libertà rende liberi. Siete pronti per la Libertà? Siete pronti a combattere fino alla muerte, per essa?

Dalla culla della civiltà occidentale, ecco a voi il discorso della nuova Presidente del parlamento greco.
[Attivate i sottotitoli in italiano]

domenica 8 febbraio 2015

Ceci n'est pas une pipe

Ceci n'est pas une pipe
Ceci n'est pas un cadeau
"Consensi per la «bad bank» di sistema" titola il giornale della confindustria, il sole24ore, con un articolo di tal Mara Monti (non mi risulta una parentela con il più famoso Mario). Plaudono i rappresentanti delle banche più "sofferenti", dall’ad di UniCredit, Federico Ghizzoniil tema va affrontato e se ci sono soluzioni anche di sistema vanno analizzate con molta attenzione. Se si risolvono problemi di governance e quelli delle sofferenze, il mercato sicuramente ne beneficia e il consolidamento può ripartire») a quello di di Mps, Fabrizio Violalo strumento è necessario per tutto il sistema»), fino a a quello di Banca Carige Piero MontaniPer noi è importante bisogna vede come verrà fatto. In ogni caso aiuterebbe tutto il sistema italiano»). Unica voce dissonante (per ora) quella dell’ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, secondo il quale il suo istituto ha «un maggior potenziale» nel procedere sulle sofferenze: «Sono convinto che avendo un grado di copertura molto elevato, abbiamo un maggior potenziale nel lavorare sulle nostre sofferenze in modo autonomo».

Naturalmente, come ci tiene a sottolineare il Presidente dell'ABI Antonio Patualli, «Non è un regalo alle banche... Non chiamatela bad bank: stiamo facendo un intervento a favore dell’economia, non un salvataggio del sistema bancario».

Ma cos'è, in soldoni, una "bad bank"? In pratica è un istituto di recupero crediti. Immaginate di essere il gestore di un istituto finanziario, e che una parte dei vostri crediti sia diventata di difficile restituzione. In queste condizioni il vostro bilancio è in condizioni critiche e ciò rende per voi problematico continuare nella vostra attività, anche perché la sorveglianza bancaria impone criteri di solidità che non potete più rispettare. Per fissare le idee supponiamo che voi abbiate prestiti (attività) per 100 mln, 50 dei quali sono "cattivi prestiti" che disperate di riavere indietro. La soluzione consiste nel trasformare questi 50 mln in titoli da voi emessi, e nel trovare qualcuno cui cederli ad un prezzo vantaggioso per entrambi.

E ora lasciatemi spiegare cosa significhi "prezzo vantaggioso per entrambi". Ebbene, colui che acquista i vostri titoli si assume il vostro rischio, ma vi impone una perdita perché, invece di pagarveli 50 mln vi darà solo 40 mln. Voi riducete la vostra perdita al 20% (incassate 40 invece di 50) e chi "gioca la scommessa" può tentare di ottenere un guadagno incassando i crediti per intero.

In una transazione del genere, è evidente, i termini contrattuali sono importantissimi. Quando i crediti in sofferenza sono tanti, e la loro rischiosità è alta, il prezzo da pagare diventa altissimo, specialmente se ci si rivolge al mercato privato. Ma niente paura, c'è lo Stato! Sì, proprio LUI, lo Stato sprecone, inefficiente, corrotto, brutto, cattivo, che tassa i cittadini, maledetto e da ridurre ai minimi termini! Ci siamo cioè tutti noi, che le tasse le paghiamo. Soprattutto i lavoratori salariati e le piccole imprese, gli artigiani e i piccoli professionisti, e anche le medie imprese.

E così il santificato "settore privato", quello che "lasciatelo fare e tutto andrà per il meglio", quando le cose vanno male corre a chiedere l'aiuto dello Stato, cioè il nostro. Ora domandatevi: cosa potrà fare un'istituzione pubblica, che se le cose vanno male paga attingendo dalle tasche dei cittadini? Oltre a fare un "prezzo di favore" nel farsi carico dei crediti inesigibili (visto che il mercato dei capitali privati sarebbe troppo esoso), dovrà per forza di cose tentare di recuperare i crediti il più possibile, onde limitare i danni. Cosa che, per lo Stato, è più agevole che non per qualsiasi operatore privato. C'è o non c'è Equitalia, o chi per lei?

Ed ecco che la bad bank pubblica sarà costretta a fare la faccia feroce nei confronti dei debitori! Naturalmente con chi sarà più feroce la bad bank pubblica? Con i piccoli o con i grandi debitori? Se considerate il fatto che spesso i crediti inesigibili dei grandi istituti bancari sono, in effetti, crediti erogati a se stessi attraverso il gioco delle partecipazioni incrociate, la risposta è dentro di voi ed è quella giusta. Lo Stato farà la faccia feroce soprattutto con i piccoli creditori, molto meno con i grossi e, per coprire le sicure perdite, alzerà le tasse, finendo con l'essere ancor più odiato dalla massa di caproni ignoranti che credono che la crisi sia stata causata dal settore pubblico.

E infatti...

giovedì 5 febbraio 2015

Populismo estremo

In memoriam piddinorum

Rèquiem aetèrnam,
dona eis, Domine,
et lux perpètua lùceat eis.
Requiéscant in pace.
Amen.

San Pietro (sp): avanti il prossimo...
Piddino (pid): ...
sp: niente da dichiarare?
pid: ...
sp: parlate, chi siete?
pid: un uomo di fede
sp: nel vostro dossier c'è scritto che siete stato iscritto al partito comunista!
pid: ero giovane santità
sp: santità, che santità? Chiamatemi "vostro onore"
pid: sì vostro onore
sp: dunque, siete stato iscritto al partito comunista
pid: ma non ho mai fatto nulla di rivoluzionario
sp: sì, ci risulta... come aggravante
pid: no, volevo dire che ci abbiamo provato
sp: avete preso le armi?
pid: no
sp: appunto, un'aggravante
pid: ma la religione cristiana è pacifista
sp: chi ve lo ha detto?
pid: il Papa
sp: invocate forse l'incapacità di intendere e di volere?
pid: come?
sp: non avete confermato di essere stato inscritto al partito comunista?
pid: sì
sp: e non è forse vero che il partito comunista si professava ateo?
pid: sì
sp: e allora perché avete dato credito al principale esponente dello Stato pontificio?
pid: avrei dovuto prendere le armi e commettere omicidio?
sp: dipende...
pid: da cosa?
sp: qui non si giudicano le azioni, ma la corrispondenza tra le azioni e ciò in cui si è creduto
pid: non capisco...
sp: capirete bene e presto
pid: non ho fatto nulla di male
sp: cosa credete che sia il male?
pid: ad esempio uccidere, rubare, dare falsa testimonianza...
sp: certo, e magari anche fottersi la donna del proprio fratello
pid: ecco, appunto...
sp: avete mai amato?
pid: ...
sp: avete mai odiato?
pid: mai!
sp: non avete nemmeno mai odiato? ditemi: cosa devo pensare di voi?
pid: non ho amato, o forse un po', ma odiato mai, non ho mai odiato nessuno!
sp: nemmeno i fascisti?
pid: sì, i fascisti sì, li ho odiati per tutta la vita
sp: quanti ne avete uccisi?
pid: ???
sp: volete dirmi che non avete ucciso nemmeno uno di questi fascisti che avete tanto odiato?
pid: una volta ne abbiamo picchiato uno
sp: come sarebbe "ne abbiamo picchiato uno"? In quanti eravate?
pid: un po'...
sp: e il fascista era solo?
pid: sì
sp: voi avete contribuito?
pid: sì
sp: come?
pid: davo man forte a quelli che lo picchiavano
sp: ma voi, dico voi, lo avete colpito?
pid: no
sp: però eravate convinto, quel giorno, che il fascista fosse un vostro nemico!
pid: sì
sp: e allora, perché non lo avete colpito?
pid: perché sono contro la violenza
sp: anche quella fatta agli innocenti?
pid: sì
sp: però avete votato per il governo che ha autorizzato i bombardamenti in Serbia
pid: io ero contrario!
sp: però avete ugualmente votato!
pid: non potevo fare altrimenti!
sp: perché?
pid: perché avrebbe vinto Berlusconi!

lunedì 2 febbraio 2015

Il volgare per eccellenza (post tecnopop)

Il dottore: "non meno di diciotto mesi"
Perché gli spin doctors dell'informazione italiana (controllata, sapevatelo, dalle banche) da quando è stato annunciato il QE sembrano scatenati nel difendere l'euro? Non ci credete?


Voi direte: vabbè, che c'azzecca il QE di Draghi con le ultrascemenze che dicono i due giornalisti? C'azzecca, c'azzecca...



Prendete questo post di Illo: Matematica finanziaria for dummies (1)

Dopo averlo letto (è breve e non difficile) seguite l'intervento di Antonio Maria Rinaldi (estratto con tubechop dal minuto 11'41'' al minuto 15'35'' dall'intervento integrale):



Vi si è accesa la lampadina? Penso di sì perché Illo è stato (come sempre) molto chiaro e Rinaldi nun je l'ha mannata a di'. Tuttavia, se non avete capito, andate sul blog di Illo e seguite i commenti e/o la probabile seconda parte.

Se non capite perché là parlano troppo difficile chiedete qui, nei commenti a questo blog, e cercherò di spiegarvelo in idioma sub-vulgare, cioè in "ciociaro". Quello dei grandi divulgatori, come saprete, è il "volgare per eccellenza"..... Il fiorentino!