lunedì 25 maggio 2015

The "red kryptonite" floating around the Parioli hill...

«Quando ch'ebbero lasciato alle spalle, passa passo, Porta Furba e si furono bene internati in mezzo a una Shanghai di orticelli, strade, reti metalliche, villaggetti di tuguri, spiazzi, cantieri, gruppi di palazzoni, marane, e quasi erano arrivati alla Borgata degli Angeli, che si trova tra Tor Pignattara e il Quadraro (...)» (Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita)

Dico: kryptonite rossa, i cui effetti sono imprevedibili ma anche reversibili; poi c'è quella verde, che nessuno vorrebbe usare... perché in fondo Superpippo ci piace, e vogliamo continuare a leggerlo.

Certo, Superpippo non è più lo stesso da quando, diventato importante e famoso, scrive sui giornali di Paperopoli e Topolinia, viene invitato ai convegni organizzati da Paperon De Paperoni e Rockerduck, si fa vedere in giro con Gastone... e snobba, per questo motivo, Paperino, Paperoga, Nonna Papera, Qui Quo Qua, Sgrizzo Papero, Ciccio dell'Oca e tutti gli amici di un tempo.

Brutta cosa la superbia, capace di annullare ogni talento! Ascanio Celestini lo sa e colpisce nel punto debole: ammette di non capire nulla di economia politica, ma ricorda che la cultura è ciò che ognuno di noi ha imparato vivendo la sua vita.

Volete la formula? Io so' 'ngegniere e la so! Ebbene, la Cultura può essere calcolata come l'integrale topo-esistenziale nel tempo dell'intensità I(t) con cui si vive, qualsiasi cosa si viva. Dice: ma allora siamo tutti ugualmente "colti"? Basta bruciare la propria vita intensamente e, qualsiasi cosa si faccia, si diventa geni?

Eh no, perché l'integrale topo-esistenziale dipende dal percorso che, come noto, è chiuso (polvere siamo e polvere torneremo): l'abilità consiste, dunque, nel trovare quello che racchiude l'area esperenziale massima. In questo Superpippo è stato bravo, ciò è evidente, ma tanti lo sono altrettanto e, alcuni, anche di più.

Si calmi allora Superpippo, e torni a rispettare gli amici dei bassifondi tra i quali, ne sia certo, ve ne sono molti che hanno saputo trovare percorsi di vita molto più originali e ricchi di quello che lo ha portato, improvvisamente ma speriamo non improvvidamente, alla momentanea celebrità. Quando le luci si spegneranno (sì, si spegneranno, Superpippo!), cosa conterà di più? Gli onori strappati, anche a chi li meritava altrettanto per timore che potesse fare ombra, o l'affetto e la vicinanza delle migliori amicizie con cui si è stati capaci di arricchire la vita?

Attento Superpippo, in questo episodio hai incontrato la Kryptonite rossa, la prossima volta potrebbe essere quella verde... decresci felicemente, che ti sei gonfiato un po' troppo...

5 commenti:

  1. Fiore', ma non hai capito come funziona?
    Ti faccio un esempio:
    Ricordi Luttazzi con la satira forte contro er potere?
    Ricordi la platea che gli fornì Santoro?
    Ecco, funziona così. Non è necessario essere "complici".
    Sai cosa scrive, oggi, Luttazzi (persona molto colta e intelligente, eh) a quattro
    anni dal golpe bianco e a sette dalla recessione? "Lolito"
    Buona vita

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  2. AVVISO AI COMMENTATORI:

    Già due interessanti commenti sono stati rifiutati perché i loro autori... leggete qui.

    Non ci posso far niente, la decisione è presa. Questo non è un blog per anonimi.

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  3. Rosario Grassi penZavo lo sapessi. La penso esattamente come te sull'anonimato.
    Al nick non rinuncio perché ci sono affezionato

    http://it.wikipedia.org/wiki/In_nome_del_Papa_Re

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    1. Caro Mons Colombo, non è necessario che rinunci al nick; sarebbe come se io dovessi rinunciare a ecodellarete/egodellarete, perché? Basta associare al nick un profilo con dati sufficienti a identificarci. Cmq tra breve pubblicherò un video con ulteriori spiegazioni e chiarimenti in merito alla mia scelta.

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  4. Ma ha letto i commenti al video su youtube, direi che questa volta (con tutti i limiti caratteriali di Illo) la Kryptonite si è ritorta contro il Celestini.

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