giovedì 12 dicembre 2019

Boh!

La situazione è caotica e i Sollevatori ci mettono del loro. Dopo il mitico articolo "BAGNAI È VIVO E LOTTA ASSIEME A NOI di Sandokan" del 5 aprile 2019 (quindi prima del Papeete) e la successiva apparente fase di allontanamento dalla cricca dei quattro (Borghi-Bagnai-Rinaldi-LBC) quelli che furono sprezzantemente definiti - dal secondo della su riportata lista - come "I marxisti dell'Illinois", tornano ai vecchi ammmòri. Un movimento altalenante, una sorta di frequenza di base, come l'eco di un lontano big-bang politico dopo la vibrazione quantistica del nulla, nel vuoto cosmico generato dall'annichilimento della tradizione socialista.
Al primo colpo di picca su un muro colorato, in quel di Berlino.

mercoledì 11 dicembre 2019

L'ABC della geopolitica - da Limes


Innanzi tutto vorrei ringraziare Martin Wood, un personaggio di fantasia del Telegiornale dei Sovranisti Arcaici dietro il quale si cela una persona in carne ed ossa che un giorno conoscerete, per avermi aperto nuovi orizzonti facendomi conoscere la moderna geopolitica. Una disciplina, questa, che avevo sempre sottovalutato, in ciò fuorviato dalla vulgata corrente secondo cui (da wikipedia): «La geopolitica (da non confondersi con la geografia politica e con la politica internazionale) è una disciplina che studia le relazioni tra la geografia fisica, la geografia umana e l'azione politica. Ancorché si tratti di una disciplina piuttosto popolare, manca ancora di una definizione univoca e condivisa. La grande notorietà di questa disciplina deriva dalla capacità attribuitale dai suoi cultori di predire l'azione politica (e quindi gli eventi futuri) tramite l'analisi del contesto spaziale (da intendersi in senso non meramente geografico, ma anche culturale, sociale ed economico) degli attori politici stessi o almeno di una parte dei comportamenti politici.»

Questa ed altre definizioni non rendono giustizia alla moderna geopolitica, intesa come disciplina che privilegia un approccio globale allo studio della Storia, che si è decisamente affrancata dalla visione meramente e prevalentemente geografica, e in fin dei conti economicistica, che l'ha caratterizzata nei suoi primi passi. La rivista Limes, fondata da Lucio Caracciolo 27 anni fa, è una miniera di riflessioni che offre preziosi strumenti interpretativi della realtà odierna per meglio decodificare la ragioni di fondo dei processi in atto.

Il video che vi propongo è la sintesi di un'intervista più lunga di Alfonso Desiderio a Dario Fabbri, la cui versione integrale è questa:


lunedì 9 dicembre 2019

Comunicazione di servizio: da Ecodellarete a Egodellarete

Il sassolino nella scarpa

Link: Lo spin professor - Egodellarete 3 ottobre 2014



Di seguito l'estratto dall'articolo "Lo spin professor" letto nel video.

Bagnai "spin professor"


«Ritengo che Bagnai manterrà fede al suo impegno di non fare "er partito" perché saranno altri a farlo. Ad essi Bagnai fornirà supporto, indirizzando il consenso, anche elettorale, delle vaste platee mediatiche che gli verranno offerte dopo l'uscita del suo secondo libro. Ed è proprio questa prospettiva tattica che rende necessaria l'eradicazione, innanzi tutto all'interno del suo followerame, di tutti coloro che aspirano a diventare protagonisti in prima persona del processo democratico.

Come è facilmente intuibile, si tratta di un obiettivo assolutamente funzionale agli interessi profondi delle classi dirigenti, le quali temono oltre ogni misura proprio l'irrompere della partecipazione popolare nel meccanismo del consenso elettorale. A differenza di Paolo Barnard, che di questa manipolazione è stato, a mio parere, strumento inconsapevole, ma similmente a Grillo&Casaleggio che al contrario ne sono sempre stati edotti, anche Bagnai intende prestarsi a questa operazione. Con una differenza: il professore "pescarese" ritiene, in buona fede, di essere lui stesso parte delle classi dirigenti di questo paese!

Nessuno, dunque, può accusarlo di essere un venduto, per la semplice e lapalissiana ragione che non ci si può vendere a sé stessi. Certo, ci si può domandare se ciò che Bagnai crede di sé stesso corrisponda a verità, oppure se egli non coltivi, invece, la puerile convinzione di far parte delle classi dirigenti pur essendo, a tutti gli effetti, null'altro che "un idiot savant". Ma tutto ciò fa parte dell'analisi psicologica, che esula dall'ambito della politica.

Ai fini politici Bagnai deve essere invece considerato un pericolosissimo avversario. Abile, spregiudicato, capace di infingimenti, piagnone quanto basta per accalappiare la buona fede dei semplici, e tuttavia spietato coi suoi avversari, il "pescarese" è lo spin professor ideale per arginare, ancora una volta, la spinta dal basso della partecipazione popolare al processo democratico. Sarà usato, dalle vere classi dirigenti di questo paese, e premiato se saprà stare al suo posto, ma non sarà mai un vero leader politico. I suoi limiti psicologici, e caratteriali, lo condannano ad essere uno strumento dell'altrui volontà e, in mancanza di questa, una macchietta caricaturale. In definitiva, un idiot savant.»

E per finire ecco a voi la perla (con la precisazione che la telefonata non era partita da me, bensì da Illo, ma voi adepti potete credere quello che vi pare). Il link è questo, il grassetto evidenziato l'ho aggiunto io.

«A proposito! Qualche giorno fa mi telefona uno che credevo intelligente, e che invece è un ominicchio, e mi dice: "Sai cosa ho pensato quando hai chiesto quella cosa dei grafici? Che tu volessi vedere se eravamo ancora infiltrati dal pensiero donaldiano...". E a questa osservazione ho capito quanto quella persona fosse mediocre e quanto avevo fatto bene a sputarla dalla mia bocca. Come può venire l'idea che io vi faccia una richiesta per effettuare una pulizia etnica del blog? Come si può pensare che a me freghi qualcosa di quello che pensate (siete liberi!) e che, laddove mi interessi, ricorra a metodi indiretti e subdoli per accertarlo? Quanta mediocrità, quanta mancanza di personalità in una supposizione simile... Se vi chiedo un consiglio è perché voglio un consiglio, è perché mi fido di voi, è perché ho imparato da voi, e questa (oltre a un trascurabile, impercettibile pizzico di narcisismo) è la mia forza: voi. Questo non capiranno i mediocri, che si ammantano di umiltà, ma che in realtà pensano di essere fuuuuuuurbi, e di avere le "loro" idee, delle quali sono gelosi, oh! quanto gelosi! Poveracci... Hanno sbagliato tutto in vita loro, e non vivranno abbastanza per pentirsi del loro ultimo errore... Ma non angustiamoci, andiamo avanti con l'aneddoto.»

Naturalmente di sassolini da togliermi dalla scarpa ce ne sono altri, perché molti sono gli "ominicchi" -  e le "femminicchie"- che si sono infilat* in questo mondo no-euro per le più disparate spregevoli ragioni.

sabato 7 dicembre 2019

Mandolinia & Sturmtruppen

Link: FONDO SALVA-STATI/ “Così il Mes può essere smontato” - Federico Ferraù intervista Alessandro Mangia, ordinario di diritto costituzionale alla Cattolica di Milano

Alessandro Mangia: "Ci vuole qualcuno che lo guardi dal punto di vista del diritto commerciale, perché il Mes è una banca. Ci vuole qualcuno che lo guardi dal punto di vista del diritto costituzionale, perché il Mes è una banca che ha le prerogative di uno Stato sovrano. E ci vuole qualcuno che lo guardi dal punto di vista dell’economia dei mercati finanziari, perché nel Mes si concepiscono come un’istituzione finanziaria, e non capiscono perché un’istituzione finanziaria debba essere oggetto di tante critiche. Molti dei problemi di cui si parla dipendono dal fatto che ognuno se lo vede dalla sua angolazione e non coglie la figura."




martedì 3 dicembre 2019

I salvatori che non ci salveranno

Un breve video, ispirato dalle polemiche di questi giorni sul MES, per ricordarvi che noi siamo sovranisti arcaici e non caporali. Concetto fondamentale, da non dimenticare mai.

In chiusura una vignetta del Comitato Centrale per la difesa dell'ortodossia che sintetizza in modo chiaro lo stato del dibattito.