sabato 9 novembre 2019
giovedì 7 novembre 2019
ERM II
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Il Telegiornale dei Sovranisti Arcaici si scusa per il fatto di continuare a parlare di questioni reali e concrete, seppure non comprensibili alla grande massa di zombies in circolazione, ma questa è la nostra missione figlia della nostra natura. Da queste parti non siamo né piddini né grillini né leghisti né forzaitalioti né meloniani, e di ciò chiediamo ancora scusa, anzi perdono. Perdonateci se insistiamo a ragionare con la testa, a sentire con il cuore, a mangiare con lo stomaco, a defecare con l'organo a ciò esclusivamente deputato, ma siamo fatti così. Noi siamo quegli italiani, oggi minoranza, che non smetteranno mai di amare la democrazia, la Patria, il socialismo, la giustizia, la verità, e di difendere la nostra Costituzione del 1948. Hic manebimus optime.
Il Telegiornale dei Sovranisti Arcaici si scusa per il fatto di continuare a parlare di questioni reali e concrete, seppure non comprensibili alla grande massa di zombies in circolazione, ma questa è la nostra missione figlia della nostra natura. Da queste parti non siamo né piddini né grillini né leghisti né forzaitalioti né meloniani, e di ciò chiediamo ancora scusa, anzi perdono. Perdonateci se insistiamo a ragionare con la testa, a sentire con il cuore, a mangiare con lo stomaco, a defecare con l'organo a ciò esclusivamente deputato, ma siamo fatti così. Noi siamo quegli italiani, oggi minoranza, che non smetteranno mai di amare la democrazia, la Patria, il socialismo, la giustizia, la verità, e di difendere la nostra Costituzione del 1948. Hic manebimus optime.
martedì 5 novembre 2019
La $trat€gia di Salvineh
Il percorso che arriva qua:
parte da qua:
Che ne dite di approfondire l'argomento guardando una puntata del Telegiornale dei Sovranisti Arcaici?
parte da qua:
Era il congresso federale della Lega del giugno 2012.
Il 7 novembre dello stesso anno uscì la "sacra scrittura" e di lì a poco il giovane leghista ebbe l'illuminazione...
Il 7 novembre dello stesso anno uscì la "sacra scrittura" e di lì a poco il giovane leghista ebbe l'illuminazione...
Posso aggiungere, avendo vissuto quel periodo dal di dentro, che un mese dopo il wate cominciò a cercare pretesti per rompere con me. All'inizio fallì perché sono un uomo paziente, poi si beccò l'ovvio vaffanculo. Ma ai suoi disse che il vaffanculo lo aveva dato lui. Fu così che presi coscienza del fatto di aver trascorso un pezzo della mia vita in un recinto per polli. Ovvia fuga dal pollaio e poi anni dedicati a far capire le cose a quelli rimasti. Devo dire, dopo tanto tempo e tante energie profuse, con successo, anche se all'inizio è stata dura nonostante i preziosi contributi del suddetto Wate. L'ultimo dei quali potete gustare qui sotto (grassetto aggiunto):
«Alberto Bagnai 3 novembre 2019 20:00
Sopravviverò a questa autorevole stroncatura?
Eravate il niente, eravate macchiette senza arte né parte, prima che questo blog ponesse le fondamenta economiche, giuridiche e politologiche del dibattito. Eravate gente da cui distanziarsi (e mi sono distanziato) per evitare che una causa nobile venisse screditata dal folklore e dalle ambizioni personali di chi non aveva la stoffa per potersele permettere. Eravate confusi, sgrammaticati, velleitari, inefficaci, incapaci di sostenere un dibattito in una qualsiasi lingua, incapaci di esprimervi nelle sedi scientifiche, privi di carisma. Eravate il nulla. Una sola cosa ammiro in voi: la costanza. Quello eravate, e quello siete.
Ma il discorso svolto in questo post riguarda tutt'altro, e se voi non foste stati, e non foste, quello che ho descritto, avreste risposto a tono e ne terreste conto. Invece volete suicidarvi politicamente, e va bene così. Siete un pugno di persone: che male fate andandovene? Ma andatevene, per cortesia. Grazie.»
Naturalmente non fui il solo a capire le cose, ma certamente sono stato tra i primi. Vi segnalo un altro che, seppure con un anno di ritardo, aprì gli occhi (guardate la data del twit):
«Alberto Bagnai 3 novembre 2019 20:00
Sopravviverò a questa autorevole stroncatura?
Eravate il niente, eravate macchiette senza arte né parte, prima che questo blog ponesse le fondamenta economiche, giuridiche e politologiche del dibattito. Eravate gente da cui distanziarsi (e mi sono distanziato) per evitare che una causa nobile venisse screditata dal folklore e dalle ambizioni personali di chi non aveva la stoffa per potersele permettere. Eravate confusi, sgrammaticati, velleitari, inefficaci, incapaci di sostenere un dibattito in una qualsiasi lingua, incapaci di esprimervi nelle sedi scientifiche, privi di carisma. Eravate il nulla. Una sola cosa ammiro in voi: la costanza. Quello eravate, e quello siete.
Ma il discorso svolto in questo post riguarda tutt'altro, e se voi non foste stati, e non foste, quello che ho descritto, avreste risposto a tono e ne terreste conto. Invece volete suicidarvi politicamente, e va bene così. Siete un pugno di persone: che male fate andandovene? Ma andatevene, per cortesia. Grazie.»
Naturalmente non fui il solo a capire le cose, ma certamente sono stato tra i primi. Vi segnalo un altro che, seppure con un anno di ritardo, aprì gli occhi (guardate la data del twit):
Dovete capire che questa foto per quanto sembri un traguardo è una grande conquista del PUDE. @AlbertoBagnai lo sa. pic.twitter.com/tQslTvt1tR— Alessandro Greco (@Pgreco_) January 23, 2014
Che ne dite di approfondire l'argomento guardando una puntata del Telegiornale dei Sovranisti Arcaici?
lunedì 4 novembre 2019
Eurogeddon - Intervista a Martin Wood del TINAncial Times
Martin Wood: Si desidera un apocalisse salvifica, ma come andranno veramente le cose? Gli ingenui pensano che l'eurozona collasserà e libererà i paesi dai vincoli di bilancio, un eurogeddon che distruggerà il potere di Germania e Francia con la benedizioni degli Stati Uniti di Donald Trump.
A parte che offrire al proprio elettorato un apocalisse non mi sembra una grande prospettiva, bisogna mettere in conto che le cose potrebbero andare diversamente. Cosa succede se l’eurozona invece di crollare dovesse invece ridursi per diventare il nucleo dell’Unione europea a geometria variabile? Non sarebbe la prima volta che sentiremmo parlare di “Europa a geometria variabile” o “Europa a più velocità”, è semplicemente l’Europa desiderata dall’establishment tedesco.
Ipotizziamo quindi uno scenario in cui l’Italia dovesse affrontare la scelta di accettare un percorso di uscita dall’euro offerto dall’Unione europea o impegnarsi a fare quanto necessario per restarci. Se possiamo anche immaginare possibile un Italia del centro-sud che accetta questo “downgrade” all’interno della costruzione europea, ci sembra impossibile vedere il Nord Italia leghista (e non solo) decidere di entrare a far parte a pieno titolo nella lista dei terroni d’Europa. In passato i leghisti – Salvini compreso – già si sono espressi in materia: per loro il Sud non se lo merita l’euro, e il Nord libero dal fardello meridionale sarebbe perfettamente in grado di stare a pieno titolo nell’Europa dei primi della classe del Trattato di Maastricht
Leda: Si ha l'impressione che i no euro della Lega si aggrappino ogni giorno a una dichiarazione o a una notizia dall'estero che tiri la volata al messaggio dell'apocalisse dell'euro. Ci si chiede ad esempio perché Illo Savastano non scriva un articolo per il Sole24Ore dove dice le stesse cose del banchiere centrale ungherese! Anche tra i loro seguaci, in quella che il nostro editorialista egemone ha definito la piazza di spaccio no euro, molti resistono alla presa d'atto della posizione ufficiale della Lega, espressa da Salvini e molti altri esponenti di primo piano tra i quali Giorgetti, e addirittura da Malamore il braccio destro di Savastano.
Martin Wood: Colgo l'occasione per salutare cordialmente l'editorialista egemone Fiorenzo Fraioli di cui ho molto apprezzato la metafora, ma sarebbe meglio dire l'isomorfismo, tra la galassia no euro italiana e la piazza di spaccio. Credo, come ha rilevato Fiorenzo Fraioli, che il motivo vada cercato nella scelta dell'establishment italiano di restare agganciato all'euro anche qualora si decida di adottare una soluzione cosiddetta a geometria variabile. In tal caso Savastano e Malamore dovrebbero fare una scelta definitiva, cosa non facile perché una parte dei loro seguaci potrebbero abbandonarli con la conseguenza di perdere peso nella Lega, forse in modo addirittura drammatico.
Leda: Molto bene ringraziamo Martin Wood del TINAncial Times per averci offerto una lettura della situazione politica vista dal nord europa e segnatamente dall'Inghilterra, sperando di averlo ancora con noi a commentare l'appassionante fase politica che stiamo vivendo. Qui è Leda dal Telegiornale dei sovranisti arcaici che vi saluta al grido di viva l'Italia viva il socialismo viva la Costituzione!
Gom€urra
Savastano è emerso come grande boss grazie all'aiuto del suo compare Malammore, che lo ha introdotto nel giro che conta. Da allora sono iniziati i contrasti. La faida è stata sanguinosa, io stesso da anni sono costretto a vivere guardandomi le spalle. Per sopravvivere ho costruito una mia rete di complicità che arrivano fino al cuore del potere di Savastano. Ma adesso sta arrivando il Drago, il boss dei boss, che vuole chiudere la piazza di spaccio no-euro, ed ecco che Savastano si affretta ad allinearsi...
Addendum (per chi ha visto il video)
sabato 2 novembre 2019
Le conseguenze dell'euro
Alcuni concetti fondamentali sull'euro che è bene richiamare, soprattutto esponendoli in chiave politica più che tecnica perché il tempo degli economari - aka economisti non titolari - è finito da un pezzo. Buona visione.
venerdì 1 novembre 2019
Tutte le strade (ri)portano alla sovranità
Avevo visto il video dell'intervento di Carlo Galli alla kermesse annuale di A/Simmetrie, sapete: il compleanno di Goofy... patrocinato dall'Università di Pescaracas e dalla Regione Abruzzo...
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| Link correlato: PER NON ESSERE QUERELATO DA BAGNAI, TOLGO IL PEZZO Maurizio Blondet 29 Ottobre 2019 |
Ne ero rimasto colpito, soprattutto nella prima parte, ma anche infastidito per le continue interruzioni degli astanti, chiaramente in preda a uno stato di sovreccitazione legaiuolo. Così sono andato in cerca di altre presentazioni del saggio di Carlo Galli "Sovranità" e ho trovato questo video del 21 maggio 2019 nel quale Galli discute il tema con Francesco De Sanctis e Geminello Preterossi. Vi invito a guardarlo tutto, ma qui sotto vi propongo un estratto con l'esposizione di Carlo Galli.
Nota: i frequentatori abituali del blog sono obbligati a prendere visione almeno dell'intervento di Carlo Galli. Aspre sanzioni saranno applicate ai trasgressori.
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