lunedì 19 aprile 2021

Dal Recovery Fund al Discovery Fund

Credo che pochi abbiano capito cosa sia il Recovery Fund, e ancor meno cosa non sia. Il RF non è, e non può essere, un primo passo verso la mutualizzazione del debito a livello europeo, perché la Germania non vuole e, soprattutto, perché così non vuole l'Impero. Se davvero l'UE si incamminasse lungo un percorso di unione fiscale ciò implicherebbe, nel volgere di un decennio o due, la nascita di un super Stato europeo che dovrebbe avere, per forza di cose, una difesa comune e una politica estera comune. Sarebbe come immaginare che, dopo aver conquistato gli ex regni ellenistici, Roma avesse tollerato la nascita di una loro unione politica e militare. Riuscite a immaginarlo?

Personalmente ritengo che, almeno agli inizi, questa fosse la visione dei padri fondatori della CEE, i quali sognavano di poter trovare uno spazio di manovra negli interstizi della guerra fredda, da ampliare con accorta cautela giocando sugli equilibri tra la sfera anglo-americana e l'Unione Sovietica, e nel frattempo costruire istituzioni comuni seppure in ambiti limitati, soprattutto quello economico. Il collasso dell'URSS ha vanificato questa strategia attendista, con la conseguenza di un rapido allargamento sia dell'UE che della NATO che ha minato in profondità il requisito di omogeneità necessario al buon fine dell'operazione. Fosse avvenuto il contrario, cioè il collasso della sfera anglo-americana, l'unione politica e militare europea si sarebbe imposta con la forza della necessità.

Essendo preclusa ogni possibilità di una prospettiva di unità politica, quello che resta è un insieme di trattati economici avvolti in un quadro di valori che sono antitetici a ogni possibile spirito nazionalistico in chiave europea e costituiti, al contrario, da princìpi e precetti improntati al globalismo, che è l'ideologia di fondo dell'Impero lanciato alla conquista del mondo o, dovesse fallire in ciò, interessato alla conservazione e al rafforzamento della sua sfera di dominio: l'occidente allargato, di cui l'Unione Europea è e deve essere parte integrante ma subalterna.

La Corte Costituzionale tedesca, fedele cane da guardia della Costituzione scritta sotto dettatura anglo-americana dopo la seconda guerra mondiale, ha ripetutamente respinto ogni ipotesi di mutualizzazione del debito, ma ciò non deve essere inteso come segno di una pretesa indipendenza di questo organo dalla politica bensì come prova della sua totale subalternità ai voleri dell'Impero. Dobbiamo così prendere atto che ogni velleità di uscita dall'UE è, di fatto, equivalente al sogno di uscita unilaterale dalla NATO: eventi desiderabili ma, agli effetti pratici, oggi impossibili. Due sole nazioni europee hanno questa possibilità di scelta, una è l'Inghilterra che già lo ha fatto, l'altra la Francia; L'Italia e la Germania, nazioni sconfitte, sono tenute all'obbedienza, al servizio dei piani dell'Impero.

Chiarito questo punto, è ovvio che il RF può essere, al massimo, un intervento straordinario giustificato da circostanze eccezionali, che solo una cieca fede nel progetto di unione politica - eventualmente procrastinato nel tempo quando le circostanze fossero favorevoli - può interpretare come un primo passo in direzione dell'unione fiscale; oppure la più becera propaganda ad uso e consumo delle masse angosciate dalla prospettiva di collasso economico. Anche in questo caso sono però necessarie alcune puntualizzazioni. In primo luogo si deve ricordare l'esiguità dei contributi a fondo perduto che l'Italia riceverebbe, per altro al prezzo di un declassamento del suo ruolo nella governance reale dell'unione economica; In secondo luogo, essendo la maggior parte dei fondi che potrebbero essere erogati null'altro che prestiti da restituire, l'unico vantaggio che potrebbe derivarne è quello di tassi di interesse (forse) più bassi di quelli, già molto bassi, di mercato. In pratica, in nome della cosiddetta "solidarietà europea", ci verrebbe graziosamente "prestato" un tasso di interesse di qualche frazione di punto percentuale (forse) più favorevole. Quel che resta, dunque, sono i finanziamenti a fondo perduto (circa 47 mld diluiti in più anni) con obiettivi di spesa imposti, apparentemente, dall'Unione Europea, in realtà decisi dall'Impero e dalla sua agenda globalista. Basti pensare all'enfasi posta sugli investimenti per la parità di genere, che nulla può avere a che vedere con l'obiettivo di costruire la necessaria e indispensabile "potenza" di una futura nazione europea.

In ogni caso, Recovery Fund o emissioni di titoli di stato, il grosso sarà costituito da prestiti. Ma, se ci sono prestiti, allora devono esserci i prestatori. E qui la domanda d'obbligo è: perché prestare denaro a Stati in grossa difficoltà e a tassi bassi? La risposta è ovvia: perché gli Stati possono offrire garanzie, costituite dalle proprietà dei cittadini. Non tanto e non solo le proprietà possedute individualmente, che possono essere aggredite dalla tassazione ma anche da prelievi straordinari, quanto soprattutto quelle collettive, dalla sanità pubblica alle aziende partecipate alla scuola. Sono dunque le privatizzazioni le garanzie reali che gli Stati possono offrire ai prestatori, e dunque possiamo affermare con assoluta convinzione che si scrive Recovery Fund ma si legge Discovery Fund, nel senso della ricerca (Discovery) degli assets pubblici che, inevitabilmente, a un certo punto saranno messi sul mercato. 

In conseguenza della pandemia di covid-19, che ha fatto precipitare la crisi, un primo obiettivo economico, ovvero un'ulteriore e definitiva ondata di privatizzazioni, sarà stato raggiunto; insieme con gli altri di natura più squisitamente politica e geopolitica, sui quali conviene tornare in un'altra occasione.

3 commenti:

  1. Analisi lucidissima , ci sono forse due o tre cose che possono essere osservate da altri punti di vista
    La francia avendo l'atomica è senz'altro una nazione dominante , anche se la società francese è ormai disfatta e divisa da decenni di immigrazione selvaggia dalle colonie , un pò come ha fatto l'italia nei ultimi 2 decenni, guarda caso coincidenti con l'entrata nell'euro e con l'inizio della deflazione salariale
    Il RF serve per finanziare il piano di completa sottomissione e vaccinazione della popolazione dando delle regalie alle varie categorie per addolcire il piano di vaccinazione , e sottomissione del popolo ai volori dell'elite globalista il cui fine ultimo anche se vi sono alcune ipotesi non è ancora chiaro.

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  2. Parlando di vili traditori , ha visto grillo che si sta dimenando in questioni familiari , lo stanno cuocendo a fuoco lento , evidentemente non hanno più bisogno di lui , come gli è scappato in qualche occasione l'hanno fatto scendere in politica per mitigare gli impulsi estremisti che potevano sorgere con la crisi del 2008 , adesso che il suo lavoro non serve più lo mettono in soffitta .
    ha fatto più danni lui impedendo che nascessero forze veramente riformatrici , che i politici di tangentopoli ,che tristezza avergli creduto per qualche anno ....

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    1. E l'ex attendente Di Maio chiude a chiave la porta della soffitta.

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