sabato 27 ottobre 2018

Un piccolo chiarimento con i frequentatori del blog

Dopo la pubblicazione del video "I Sovranaros" ho ricevuto critiche da parte di Germano Martelli e Alessandro Scolari perché, a parer loro, starei sprecando il mio talento (grazie comunque per l'apprezzamento). Scrive Germano Martelli:

"quello che mi aspetto da una persona del tuo calibro, più che la satira, è un confronto un tantino più aperto e costruttivo con quelli che ora consideri tuoi acerrimi nemici (e che magari una volta erano buoni compagni di viaggio....)"

Rincara la dose Alessandro Scolari:

"Ogni critica è lecita. Solo mi rammarica vedere una persona come lei, che ha dato sempre prova di ottime argomentazioni, sprecare tempo elaborando un video del genere. Peccato. Intanto Bagnai, Savona, Borghi... stanno riuscendo in qualcosa (poi sulle modalità si può discutere) che fino a qualche tempo fa sembrava impossibile: farsi ascoltare da quelli che contano davvero. Saluti e buone cose".

In sostanza mi si rimprovera di non partecipare alla battaglia propagandistica in favore del governo e contro gli euromaniaci, ma anzi di criticare il governo per questioni di antipatia personale. Sia chiaro, non nego di avere antipatie e simpatie personali, ma chi mi segue da anni sa bene che, quando ero d'accordo, non ho mai rinunciato a dare visibilità anche a quelli che più mi erano antipatici - peraltro con ottime ragioni da parte mia, sia perché mi avevano pesantemente insultato che escluso dal dibattito. Forse è il caso che vi domandiate: perché, quando ancora le offese erano recenti e bruciavano nell'anima, ho continuato a citarli e a dichiararmi d'accordo, mentre ora che è passato molto tempo, dunque sono più tranquillo, avanzo critiche e perplessità?

E' possibile ipotizzare che un tempo ero d'accordo e oggi non più? Posso argomentare che, se ciò è avvenuto, non è perché io abbia cambiato idea ma, semmai, costoro? Lecitamente e legittimamente, ma tant'è!

Quello che è accaduto è sotto gli occhi di tutti, ed è di una limpidezza assoluta.
  1. Un gruppo di personaggi pubblici - economisti, giuristi, giornalisti, esperti di finanza e altro - dopo avere per anni (ripeto: anni) sostenuto alcune tesi, essersi atteggiati a detentori del Verbo, avere per ciò insultato e financo escluso dal dibattito chiunque li criticasse, ad un certo punto hanno effettuato un'inversione ad U entrando in due partiti, il M5S e la Lega, che avevano sempre criticato su questioni fondamentali, ad esempio il RdC e la Flat-Tax, nonché per il fatto di essere emanazione di poteri forti, nazionali e non.
  2. Questi due partiti dopo aver raccolto i consensi sposando, o fingendo di farlo, le tesi di costoro, operazione questa apertamente sostenuta dal sistema dei media che gli ha assegnato il ruolo di partiti anti sistema, anti euro e anti UE, senza mai citare nemmeno di striscio i veri iniziatori di questa rivolta dal basso, cioè tutti quelli che prima o poi sono stati bannati da questi signori, ebbene questi due partiti, giunti al potere, sono improvvisamente diventati altreuropeisti.
Vi sembra una cosa normale? Eppure vengo criticato ("una persona del tuo calibro") per il fatto di non appoggiare esplicitamente il governo gialloverde, sebbene a ben guardare io mi sia limitato ad esprimere, con cautela all'inizio ma sempre con maggior convinzione in seguito, le mie perplessità in merito alla discrasia che trascolora in ipocrisia tra ciò che gli esponenti del governo dichiarano esplicitamente e quello che una speranzosa platea di fiduciosi considera una tattica negoziale. Ma davvero credete ciò? Davvero pensate che dall'altra parte ci siano degli imbecilli che si fanno trarre in inganno dalla "tattica negoziale"?

L'argomento di punta in base al quale vengo criticato lo espongono, da mesi, i Sollevatori, secondo i quali bisognerà sostenere il governo con una mobilitazione popolare se e quando questi dovesse trovarsi in difficoltà nella trattativa con l'UE. Vorrei ricordare agli amici Sollevatori che una mobilitazione popolare nelle condizioni date, ovvero con la stragrande maggioranza del popolo che raglia "honestà" e "l'Italia agli italiani", non potrà che risolversi in quella che essi stessi hanno definito, in tempi non sospetti, una mobilitazione reazionaria delle masse! Vorrei altresì ricordare che il motivo politico di fondo della mia cacciata dal paradiso goofynomico è stato il cosiddetto "fraiolismo metodologico", consistente nell'idea che condizione necessaria per la partecipazione democratica delle masse alla politica è la loro capacità di auto organizzarsi autonomamente, costruendo strutture politiche impermeabili ai condizionamenti delle élites.

 Tali strutture oggi non esistono, ed io ritengo che i signori di cui stiamo parlando siano altamente corresponsabili dei fallimenti in cui sono incorsi tutti i tentativi di costruirle, anche con l'aiuto - a loro insaputa voglio credere - di astute "manine" sguinzagliate a centinaia da chi puote ciò che vuole, per monitorare e condizionare quel che si muoveva in basso. Chiamiamoli mestatori del III millennio.

La mia tesi di fondo, cari frequentatori del blog che criticate il fatto che "una persona del mio calibro" (sic!) si rifiuta di parteggiare acriticamente per il governo gialloverde in lotta contro le oligarchie europee (sic!) è che quello cui stiamo assistendo non è un duello all'ultimo sangue, ma al primo sangue. Fuor di metafora, ritengo che l'alternativa sia tra un aggiustamento delle regole di funzionamento dell'eurozona o il suo dissolvimento concordato. Nel secondo caso con i costi a carico del popolo lavoratore, in particolare la piccola borghesia di cui mi sento parte. Non si tratta di null'altro se non del famoso Manifesto di solidarietà europea contro il quale tanto sbraitarono i Sollevatori. Signori, stiamo parlando del 2013! Dove erano quelli che oggi, a cuor leggero e senza conoscere o ricordare i fatti, si domandano perché "una persona del tuo calibro..."?

Io mi sono messo a fare politica perché avevo un obbiettivo, ed essendo sorta in me la speranza di poterci avvicinare un po' ad esso mi sono impegnato anima e corpo per più di dieci anni. Oggi dovrei mettermi a fare propaganda, dal mio blogghettino di campagna, per i gialloverdi? Dite che sono una persona di calibro? Ebbene, una persona di calibro sa riconoscere la sconfitta e si ritira nel suo campicello. Poi, ogni tanto, dice la sua verità o si diverte a prendere per il culo.

Buona vita.

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