giovedì 11 giugno 2020

Il caso Floyd: le responsabilità dei Media

Nessuno può accusarmi di essere un securitario, soprattutto dopo aver potuto misurare la mia propensione alla ribellione nei lunghi mesi di segregazione che ci sono stati imposti. La verità è che non sopporto le menzogne, da qualsiasi parte provengano. Oggi torniamo ad occuparci del caso Floyd, dopo la sconcertante censura che ho subito con la rimozione di un mio video da Youtube nel quale analizzavo, dati alla mano, le ragioni della vera o presunta violenza razziale negli Stati Uniti, giungendo alla conclusione che il motivo di fondo sono le differenze di classe, particolarmente gravi nel caso dei neri che sono l'unica etnia che non è arrivata negli Stati Uniti per libera scelta bensì per la secolare deportazione schiavistica, in gran parte operata dagli inglesi.

Ho qualche idea sulla manina che potrebbe avermi segnalato, ma la tengo per me.

Tuttavia c'è un aspetto della questione che merita un approfondimento, ed è il ruolo dei media nel costruire una percezione distorta della realtà. Un problemino di non poco conto, che in Italia è particolarmente grave, ma di questo parleremo in un'altra occasione. Questo ruolo dei media potrebbe essere in relazione con la dura contrapposizione politica, negli Stati Uniti, in vista delle prossime elezioni presidenziali, e riverberarsi in ogni angolo dell'impero americano di cui noi siamo parte, ci piaccia o no. Ho trovato questo video, anch'esso soggetto a restrizioni di età, circostanza piuttosto curiosa dal momento che anche in questo caso vengono presentati ed esaminati dati statistici. Siccome il video è in inglese (con la traduzione automatica in inglese) per facilitarne la comprensione mi sono armato di santa pazienza e ho realizzato una traduzione in italiano, spero il più possibile corretta. Un caro saluto.



La traduzione

«Salve, sono Jared Taylor di Rinascimento Americano. Negli Stati Uniti c'è un tumulto per la morte di George Floyd per mano della polizia di Minneapolis. Ci sono state manifestazioni in oltre 400 città, saccheggi e incendi dolosi in ogni grande città degli Stati Uniti. Perché sono così tante le persone nelle strade? Perché loro credono che la società americana sia sistematicamente razzista e che la polizia brutalizzata e persino casualmente assassina uomini neri. I media costantemente dicono loro che la polizia è razzista e molte persone pensano che il raccapricciante video della morte di George Floyd lo conferma.

Ma diamo un'occhiata ai fatti, alcuni potrebbero sorprendere. La polizia in America effettua da 12 a 13 milioni di arresti ogni anno, ma quanto spesso questo porta alla morte di una persona di colore disarmata noi lo conosciamo esattamente grazie al Database del Washington Post che riporta i casi di ogni uccisione da parte della polizia. Nessun altro ha cifre migliori, quindi per favore fermati e indovina quanti neri disarmati vengono uccisi ogni anno, 200? 500? L'anno scorso la cifra era 9, solo 9, e quel numero sta scendendo, non salendo. Nel 2015 la polizia ha ucciso 38 neri disarmati, nel 2017 hanno uccisi 21, e che dire dei bianchi? L'anno scorso la polizia ha ucciso 19 bianchi disarmati oltre ai 9 neri disarmati. In quasi tutti i casi se la persona che è morta era nera o bianca un'inchiesta ha scoperto che il comportamento degli ufficiali era giustificato. Ora potresti pensare che è difficile da credere, ma nel 2019 la probabilità di essere disarmato, arrestato e poi ucciso dalla polizia era più alta per i bianchi che per i neri. Per entrambe le razze era qualcosa di molto raro, un caso su 292.000 arresti per i neri, e uno su 283.000 arresti per i bianchi. Ma, per ripeterci, la possibilità che un uomo bianco disarmato venga arrestato e ucciso dalla polizia è leggermente più alta che per un uomo di colore disarmato.

Quanto alle persone armate, da quando il Post ha iniziato a seguire nel 2015, la polizia uccide 1000 persone armate ogni anno, un quarto dei quali erano neri. Ora questo è circa due volte la loro quota della popolazione, che è il 13%. Anche questo prova il razzismo della polizia? Probabilmente no, quello che i dati non ci dicono è che i neri sono notevolmente più propensi dei bianchi a commettere reati e quindi a entrare in contatto potenzialmente violento con la polizia. Questi sono i dati: nel 2018, l'anno più recente disponibile, i neri hanno rappresentato il 37% degli arresti per tutti i crimini violenti, il 54% degli arresti per rapina e il 53% degli arresti per omicidio. Nella stragrande maggioranza dei casi sono le persone che commettono crimini come questi che minacciano la polizia che vengono sparati dalla polizia. In questo contesto che le persone nere uccise dalla polizia siano solo il 25% può sembrare una cifra sorprendentemente bassa.

Ecco un'altra statistica, ogni anno i criminali uccidono da 120 a 150 poliziotti e sappiamo da questa tabella dell'FBI che ogni anno in media circa il 35% degli assassini di poliziotti sono neri, quindi, per ripetere, i neri sono il 13% della popolazione e rappresentano il 25% delle persone uccise dalla polizia, ma guardare questi alti livelli di coinvolgimento nel crimine violento suggerisce che non sorprendente se i neri rappresentano oltre il 25% delle le persone uccise dalla polizia.

Ora io ho citato l'alta percentuale di arresti di neri per reati violenti, e potresti pensare che queste cifre riflettano il razzismo della polizia e non differenze razziali nei tassi di criminalità, potresti pensare che sia di parte che la polizia arresti innocenti neri lasciando andare i bianchi colpevoli, e che è per questo che i tassi di arresto dei neri sono così alti. Abbiamo dati di sondaggi molto preziosi dal Bureau of Justice Statistics che confutano questa interpretazione. Come questa pagina spiega, ogni anno i dati sono ottenuti da un campione rappresentativo a livello nazionale di circa 240.000 interviste a vittime di crimini, che coinvolge 160.000 persone di circa 95.000 famiglie. Il governo chiede a queste 160.000 persone se sono state vittime di un crimine violento, vengono poi richiesti molti dettagli, compresa la razza della persona che li ha attaccati. Molti di questi crimini non vengono nemmeno denunciati alla polizia, quindi i numeri in questo sondaggio sono sempre maggiori del numero di arresti per gli stessi crimini, comunque, e questo è il punto chiave, le proporzioni razziali seguono quasi perfettamente. Per esempio l'opinione pubblica degli americani afferma che oltre la metà dei rapinatori erano neri, così quando metà dei rapinatori arrestati dalla polizia si sono rivelati neri questa circostanza pregiudica la polizia? No, la polizia stao facendo quello che dovrebbe fare, arrestare i criminali senza tener conto della razza.

Ci sono stati studi scientifici sulla possibile parzialità della polizia contro neri e ispanici. Questo articolo pubblicato l'anno scorso proviene dall'indagine dell'Accademia nazionale delle scienze, probabilmente la più prestigiosa rivista peer-reviewed del paese, che ha costruito un sofisticato database per tutte le circostanze fatali in cui è coinvolta la polizia nel 2015, e le abbiamo guardate da ogni possibile angolo razziale. Vi è scritto che non si trovano prove di disparità anti-nere o anti-ispaniche nelle sparatorie con ufficiali bianchi, che non è più probabile sparare a civili appartenenti a minoranze, a meno che tu non stia minacciando in modo pericoloso non sarai sparato a causa della razza, e questo vale per gli ufficiali di polizia di tutte le razze.

Roland Fryer è un economista di colore di Harvard ed era arrabbiato dopo la morte di Michael Brown e Freddie Grey, così fece le sue ricerche sulle uccisioni della polizia, studiò attentamente 1332 sparatorie in dieci dipartimenti di polizia della città e dopo aver confrontato le circostanze di ogni omicidio ha affermato che non c'erano prove di parzialità della polizia, che fosse più probabile per la polizia sparare a un bianco non minaccioso che a una persona di colore non minacciosa.

il professor Fryer disse che era il risultato di ricerca più sorprendente della sua carriera. Perché Roland Fryer l'ha trovata sorprendente? Perché, proprio come le persone che stanno dimostrando ora, aveva creduto a quello che leggeva sui giornali. E mi ha lasciato un esempio molto pertinente, il 3 giugno, appena due giorni fa, il New York Times ha pubblicato un lungo articolo con questo titolo: "La polizia di Minneapolis usato la forza contro i neri 7 volte più spesso che contro i bianchi". Suona piuttosto orribile, ma questo articolo non dice nulla, nulla delle differenze razziali nei tassi di criminalità o nei tassi di arresto, non una parola, sarebbe come apprendere che la polizia aveva sette volte più probabilità di usare la forza contro gli uomini che vivono in Minneapolis che contro le donne, e arrabbiarsi poi per il pregiudizio anti-maschile. Ma non sarebbe importante sapere che gli uomini hanno molte più probabilità delle donne di commettere reato, essere arrestati, resistere all'arresto. Non è un comportamento maschile, e non il pregiudizio della polizia, a spiegare perché la polizia usa la forza sugli uomini più spesso che sulle donne?

Così, qual era la situazione a Minneapolis, ecco i grafici tratti da un Rapporto del dipartimento di polizia dal 2009 al 2014, ecco le percentuali razziali di vittime e arresti di sospetti per un aggregato di crimini violenti per omicidio, per stupro. Le aggressioni di neri, aggravate dalla rapina, erano 12 volte più frequenti di tutte le altre razze sommate, 9,5 volte più probabile essere arrestati alla luce di questi reati.

Alla luce di questi grafici, può essere sorprendente che la polizia di Minneapolis usa la forza sui neri sette volte più spesso che sui bianchi? Di nuovo, la conclusione ragionevole è che per la polizia reagisce ai comportamenti, non alla razza. Non correte alle conclusioni,  non aver incluso queste informazioni sulle differenze razziali negli arresti è o gravemente negligente o semplicemente disonesto, questo tipo di spericolati rapporti danno alle persone una visione completamente falsata della polizia.

Ora io non sto cercando di giustificare quello che è successo a George Floyd a Minneapolis. Era un grande ragazzo, stava resistendo all'arresto al punto che anche con le manette una squadra di tre  ufficiali non poteva farlo entrare macchina, la polizia ha avuto un problema tra le mani, ma tenendo un ginocchio sul collo di Floyd per quasi nove minuti può essere stato causa dell'omicidio, e la soluzione è incriminare l'ufficiale e punirlo se è colpevole. Ma anche se è colpevole chi può essere sicuro che la razza avesse qualcosa a che fare con quello che ha fatto, avere potuto trattenere un violento criminale bianco allo stesso modo.

La soluzione a tutto ciò è di non manifestare e ribellarsi al razzismo della polizia, per il quale esistono poche prove concrete. Potrebbero esserci alcune mele cattive tra gli ufficiali di polizia ma il sistema funziona esattamente come dovrebbe, quasi senza fallo la polizia si occupa di criminali correttamente, senza riguardo per la razza, so che ce n'è una tremenda bolla di vapore costruita dietro l'idea del razzismo della polizia, ma non è la polizia chi ha bisogno di riforme, sono i media! La crisi non finirà fino a quando la stampa non smetterà di  presentare un quadro falso e pericolosamente infiammato della giustizia americana.

Rivolta e saccheggio del sistema sono sbagliati, non importa quale sia la ragione, rivoltarsi e saccheggiare per un'illusione, a causa di qualcosa che non è vero, è una tragedia.

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6 commenti:

  1. I dati sono effettivamente consultabili da qualche parte?

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    1. Non ho fatto la ricerca, ma cita il Washington Post e il nome di un economista. Dati simili li ho trovati qui.

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  2. Il database suppongo sia quello scaricabile qui.
    La pagina risulta aggiornata ieri (11 Giugno) e riporta come titolo:

    1033 people have been shot and killed by police in the past year

    Il video che citi tu sostiene invece "L'anno scorso la cifra era 9, solo 9, e quel numero sta scendendo, non salendo.".
    Ritengo "statisticamente improbabile" che gli altri 1024 morti fossero di etnie diverse da quella afroamericana.

    Roland Fryer dovrebbe essere questo: - è di colore, è un economista di Harvard, e ha effettivamente pubblicato studi che sostengono che i Neri non siano particolarmente discriminati (o meglio perseguiti) da parte della polizia.

    Wikipedia sostiene anche che lo studio, ovviamente controverso, è stato sistematicamente smentito da altri due lavori successivi, reperibili nella bibliografia.


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    1. Neri disarmati? Lo studio parla di neri disarmati e di bianchi disarmati, non di neri o bianchi armati. Generalmente chi commette crimini, specie in America, è armato. Quindi i dati devi leggerli confrontando aggregati omogenei. Quando avrò tempo ci darò un'occhiata, in questi giorni sono preso dagli adempimenti di fine anno.

      Nel frattempo goditi questa collezione di video, tutti di parte lo riconosco, ma anche istruttivi.

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    2. Ah, ti ricordo che la mia tesi non è che i neri siano più cattivi, ma solo più poveri. Un problema di classe quindi, non razziale, o solo marginalmente tale, ma così rappresentato a reti unificate.

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  3. Ah giusto, Neri disarmati.

    Se però vogliamo essere precisi sulla terminologia. il database riguarda "police shootings" per cui i numeri, fossero anche corretti, non sono riferibili al caso Floyd.

    (Non ho mai pensato che tu volessi sostenere che i Neri siano più cattivi, e sul fatto che sia un problema di classe non ci piove... solo non capisco comunque come il video sia di alcun supporto in merito. Parla alla fine - ammesso che i numeri siano giusti - del fatto che la Polizia non spara poi molto ai Neri disarmati, a prescindere che siano buoni, cattivi, ricchi o poveri).

    Da ultimo, se la tua tesi è che l'America ha un problema di Classe, prima che di Razza, questo argomento l'ho già affrontato in altra sede: il problema (IMHO) è che dato che l'Americano Povero Bianco (qualcuno ne hanno pure lì) è spesso convinto che le briciole, dove ci siano, dovrebbero andare prima a lui invece che al Povero Negro o al Povero Latino allora è anche un problema razziale.

    Se vuoi possiamo semmai essere d'accordo che le classi alte usano la questione razziale per sabotare la lotta di classe, e che questo in USA funziona ancora troppo bene, rimane il fatto che il video mi pare abbastanza ortogonale a questa questione.

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